Sul sito leggiamo: stessi piani di studio con più ore a metà classe per potenziare la scuola ticinese. Una frase che riassume l’assoluta inutilità di una sperimentazione. Stessi piani di studio! Da brivido secondo le statistiche con questi piani di studio siamo agli ultimi gradini della Svizzera rispetto altri cantoni. Con più ore a metà classe! In parole povere significa assunzione di più maestri e tradotto in voti significa campagna elettorale a favore del partito che gestisce il Dipartimento.
Sperimentare su alcune classi questo sistema? Usiamo i nostri figli per vedere se funzionerà il sistema o se partorirà il classico topolino. Intanto alcune classi, ammesso che non funzionerà, saranno penalizzate rispetto il sistema attuale.
La scuola va ristrutturata? Questo è certo! Ma ristrutturare non significa improvvisare tanto per. Abbiamo già un’USI che a noi sembra proprio una catastrofe, una SUPSI che fornisce materiale personale per la disoccupazione e tante altre cose. Cerchiamo, almeno nel periodo dell’obbligatorietà, di creare le premesse per una ristrutturazione della scuola degna di tale nome, per preparare i nostri giovani al mondo del lavoro, o studi superiori, in grado di affrontare tutte le sfide.
Oggi così non è. E’ ora di finirla di volere livellare ad ogni costo la scuola affinché tutti abbiano una licenza media. Vi sono giovani più dotati, che nella scuola ticinese sono altamente penalizzati e giovani meno dotati che hanno bisogno di maggiore assistenza da parte del corpo docente. Non apriamo il tema corpo docenti, perché proprio da qui sorgono i maggiori problemi della scuola ticinese. Docenti che, vi ricordate?, quando vi era la votazione per valutare il loro operato secondo il merito si sono opposti con tutte le forze, perché, a loro detta, non si fidavano dei loro superiori. Questo è il livello della scuola ticinese, scandalosamente basso e con i tre pilastri scollati: programmi di insegnamento, corpo docenti e famiglie.
VOTARE NO ALLA VOTAZIONE DEL 23 SETTEMBRE ALLA SPERIMENTAZIONE E RENDERE I NOSTRI FIGLI CAVIE DI SCOPI ESTERNI ALLA VERA SCUOLA. È un atto di responsabilità politico-sociale!
Avviare invece degli studi con specialisti “veri” e non improvvisati per ristrutturare la nostra scuola, per selezionare i docenti, eventualmente sanzionarli, per rendere collante il rapporto scuola, docenti e famiglie. Solo con una ristrutturazione non improvvisata (per scopi elettorali) si potrà ottenere un risultato serio e concreto per i nostri giovani. Tutto il resto “puzza” di campagna elettorale. Ma, attenzione bisogna fare presto, perché il mondo del lavoro non aspetta i comodi dei burocrati e politici ticinesi!
ETC/rb (genitore di tre figli che sono usciti dalla scuola media, finito un incubo!)