Interrogazione
Frane in Val Colla: la mappa dei pericoli naturali va aggiornata?
Ieri pomeriggio in territorio di Cimadera prima del nucleo di Piandera dalla parete sovrastante la strada cantonale si è staccato un grande blocco di roccia che ha purtroppo travolto un automobilista, ferendolo mortalmente. L’inchiesta di Polizia e le indagini del geologo cantonale sono in corso per chiarire quanto esattamente successo. Sembrerebbe essersi trattato di un evento imprevedibile, dato che in quel punto nessuno ricorda particolari scoscendimenti, anche se a Piano regolatore la zona è segnata come soggetta a caduta massi. Ai famigliari e agli amici della persona deceduta colpiti da questa tragica fatalità presentiamo le nostre condoglianze.
Compito degli enti pubblici è cercare di evitare nel limite del possibile che accadano episodi come questo: per esempio indicando nei propri piani regolatori le zone soggette a pericoli naturali e sviluppando delle misure di premunizione soprattutto lungo le strade.
Il 14 maggio 2018 il Consiglio comunale aveva seguito il rapporto della Commissione della Pianificazione del territorio (relatore l’on. Michele Malfanti) e approvato all’unanimità il Messaggio municipale n° 9817 relativo alla variante di Piano regolatore di Cimadera concernente i territori soggetti a pericoli naturali. All’origine vi era uno studio elaborato nel 2013 dalla Sezione forestale cantonale insieme all’Istituto di Scienze della terra della SUPSI.
Recentemente, il 18 luglio 2024, il Municipio ha licenziato il Messaggio municipale n° 11989 concernente la richiesta di un credito di 8’200’000 franchi per la realizzazione di opere di premunizione per il contenimento dei danni causati da pericoli naturali in vari punti dell’esteso territorio di Lugano. Il rapporto della Commissione edilizia (relatori gli on. Mychael Nyffeler e Angelo Petralli) è favorevole. Per la Val Colla sono previsti interventi a Maglio di Colla (reti paramassi) e lungo i riali di Curtina, di Bogno, di Certara, di Cimadera-Piandera e di Cimadera-Mulini di Piandera; inoltre si richiede di poter predisporre il monitoraggio di diversi luoghi di Signôra, di Colla, di Bogno e di Cimadera.
Alla luce di quanto tragicamente successo si chiede al lod. Municipio:
1. È ipotizzabile dover posare nuove reti paramassi o ampliare quelle già esistenti a protezione delle strade principali della Val Colla?
2. Poiché nella maggior parte dei casi si tratta di strade cantonali, chi decide cosa fare tra Città e Cantone? Chi si assume la direzione lavori? Come sono ripartiti gli oneri finanziari?
3. Il Piano delle zone soggette a pericolo naturale del Piano regolatore di Cimadera è stato aggiornato dopo il 2018? O se ne prevede un aggiornamento?
4. Altri piani regolatori in vigore a Lugano e in particolare in Val Colla necessitano di un aggiornamento dei rispettivi Piani delle zone soggette a pericolo naturale? Con quale ordine temporale?
5. Gli aggiornamenti dei Piani delle zone soggette a pericolo naturale vengono realizzati in collaborazione con gli Uffici cantonali preposti. Ma vengono coinvolti anche i Patriziati, tra i principali attori nella cura del nostro territorio? E le Commissioni di quartiere?
Vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti.
A nome del Gruppo del Centro
il Consigliere comunale Angelo Petralli