Onorevole Signor Sindaco,
Onorevoli Signori Municipali,
i sottoscritti Consiglieri comunali, avvalendosi delle facoltà concesse dalla Legge (Art. 65 LOC, Art. 35 del Regolamento Comunale della Città di Locarno) inoltrano con la presente la seguente
INTERROGAZIONE al Mun. di Locarno: CRISI ENERGETICA, LA CITTÀ È PRONTA?
Nel 2022 la Svizzera si trova nel pieno della transizione energetica. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: entro il 2050 tutto il Paese dovrà avere un bilancio neutro sotto il profilo delle emissioni di CO2. Già oggi la Svizzera risparmia milioni di tonnellate di CO2 all’anno, avvicinandosi sempre di più agli obbiettivi climatici dell’Accordo di Parigi. Il perseguimento di queste finalità implica tuttavia anche dei rischi, poiché puntare sui vettori energetici rinnovabili significa esserne allo stesso tempo dipendenti.
Cosa comporta questo? Durante l’inverno importiamo tuttora energia elettrica dall’estero, poiché la quantità che produciamo non è sufficiente per coprire il nostro fabbisogno (è chiaro che per la Svizzera, la soluzione nel lungo periodo non può quindi essere quella di procurarsi la quantità di energia elettrica mancante dai paesi vicini).
Il problema della carenza d’energia, presentatosi già prima della grande crisi del Covid-19; in modo particolare con l’avvento della Strategia 2050 stessa e con la mancata sottoscrizione accordo quadro con l’UE, si è andato ad esacerbare con la recente guerra in Ucraina.
L’allarme era stato lanciato l’ottobre scorso dal CF Guy Parmelin, il quale aveva affermato il Paese potrebbe essere confrontato con problemi di approvvigionamento già a partire dal 2025. A questa data, infatti, le importazioni dall’UE potrebbero diminuire drasticamente, poiché il 70% delle capacità di scambio saranno riservate ai Paesi membri. Per di più, la situazione preoccupa, soprattutto alla luce del nuovo conflitto e delle questioni legate all’approvvigionamento in gas naturale.
Gran parte degli attori del mondo economico ha suonato a sua volta la campanella d’allarme (senza pensare alle possibili conseguenze sui consumatori, che hanno già percepito degli importanti contraccolpi sul proprio portafoglio). Economia che viaggia già a rilento a causa di altri fattori non legati alla recente crisi nell’est dell’Europa (Crisi COVID in fase di superamento, fattori pregressi, ecc.) che aggiunti all’aumentare dei prezzi dell’energia costituiscono quello che può essere definito “un cocktail potenzialmente letale”.
Alcune regioni e città della Svizzera si sono mosse in tal senso, promuovendo piani di azione in caso di emergenza e di blackout e informando la popolazione tramite flyer. È nell’interesse delle cittadine e dei cittadini sapere come agire in caso di “eventi inaspettati” e che tipo di piano e di sostegno pubblico sussiste.
Fatte queste premesse ed a questo proposito chiediamo al lodevole Municipio:
1) La città di Locarno ha un concetto d’emergenza in caso di blackout elettrico (in alcune circostanze prolungato su più giorni)?
2) Chi è responsabile per la sicurezza della fornitura di energia elettrica nella città di Locarno?
3) Rispetto al blackout totale appare più probabile un’interruzione parziale dell’afflusso di corrente, dove solo alcune parti potenzialmente vengono staccate dalla fornitura di corrente:
Che parti di Locarno vengono staccate per prime dalla rete di fornitura?
4) (V. Quesito 3) chi decide il procedere e come viene valutato questo tipo di decisione?
La città di Locarno ha un diritto di parola (quale azionista della SES p.es.) o è completamente deciso dai fornitori o le imprese elettriche?
5) Fino a che punto la città di Locarno ha la possibilità di contribuire in modo decisivo per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico?
Vi è collaborazione tra comuni della regione in questo senso? Vi è un piano di emergenza regionale? Sul piano cantonale?
6) Considerato quanto espresso, in particolare quanto espresso sul rischio concreto di carenza di energia elettrica, la Città ha in programma investimenti in fonti rinnovabili? Se sì in che ambiti e in quali fonti?
7) Visto l’esempio del flyer informativo posto nelle note, è intenzione del lodevole esecutivo procedere in questa direzione, informando la popolazione circa un piano di emergenza?
Primi firmatari:
Andrea Barzaghini (PLR)
Kevin Pidò (Lega/UDC/Indipendenti)
Marco Bosshardt (PLR)
Martina Ghielmetti (PLR)
Simone Merlini (PLR)
Luca Renzetti (PLR)
Mauro Silacci (PLR)
Roberto Zenoni (PLR)
Gianni Guerra (Lega/UDC/Indipendenti)
Maila Santoni (Lega/UDC/Indipendenti)
Giuseppe Abbatiello (PPD + Indipendenti)
Mauro Belgeri (PPD + Indipendenti)
Simone Beltrame (PPD + Indipendenti)