Presentata da: Sara Imelli PPD+GG
Cofirmatari: Fare clic o toccare qui per immettere il testo.
Data: 9 marzo 2022
Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza [cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC]
Il mercato del lavoro è già stato duramente toccato a causa della pandemia da COVID 19 che in alcuni casi ha bloccato le attività economiche per due anni. Ora, con il tragico conflitto in Ucraina, si sta assistendo a un aumento sproporzionato del costo del carburante e dell’energia che rischia di mettere in ginocchio le famiglie e parte del nostro tessuto economico fatto principalmente da piccole e medie imprese.
Con questa interpellanza si chiede al Consiglio di Stato cosa intende fare urgentemente per aiutare e affrontare l’aumento giornaliero del costo del carburante e in generale dell’energia.
Testo dell’interpellanza
La guerra in Ucraina è un’immane tragedia che fino a poche settimane fa appariva inimmaginabile per l’Europa del XXI secolo. Ne siamo tutti coinvolti emotivamente, scioccati dalle immagini che ci provengono dai campi di battaglia e dalle ondate di profughi, soprattutto donne e bambini, che cercano rifugio nei Paesi vicini per sfuggire alla morte e alla devastazione. Giusto quindi dare la priorità, come stanno facendo Confederazione, Cantoni e Società civile al sostegno umanitario in loco e all’accoglienza dei profughi che giungeranno in Svizzera.
Accanto a questo primo e doveroso intervento che verte a salvare vite umane, vi sono altri aspetti che necessitano di un intervento da parte dello Stato per parare agli effetti negativi derivanti dal conflitto in corso: uno di questo è l’aumento vertiginoso del prezzo dell’energia. La nostra economia, già toccata duramente a causa della pandemia che ha bloccato alcuni settori lavorativi per due anni, deve affrontare un rincaro giornaliero del costo della benzina e dell’energia in generale.
Le nostre piccole e medie imprese, così come le famiglie, non potranno reggere a lungo un continuo aumento di questi costi, che direttamente influiscono anche sui costi di beni di servizio e di consumo: vi è il concreto rischio di vedere a breve ampi strati della nostra società entrare in crisi.
Con questa interpellanza urgente si chiede al Lodevole consiglio di Stato di instituire un gruppo di lavoro che possa portare proposte concrete a breve termine in Ticino per evitare che l’aumento dei costi di energia e carburante ricada completamente sulle spalle di economia e famiglie. Il gruppo di lavoro dovrà anche farsi portavoce di proposte all’indirizzo della Confederazione, ad esempio in materia di dazi sui carburanti e tasse sull’energia.
In un secondo tempo il gruppo di lavoro dovrà sottoporre al Consiglio di Stato un piano di intervento che preveda misure atte a diminuire ulteriormente la dipendenza da fonti energetiche estere e a ridurre i consumi di energia nel parco immobiliare pubblico e privato
Con la presente interpellanza si chiede dunque al Consiglio di Stato quanto segue:
– Quali misure sta attuando il Consiglio di Stato per arginare gli effetti negativi su economia e famiglia provocati dall’aumento del costo dell’energia?
– Il Consiglio di Stato ha valutato la creazione di un gruppo strategico per affrontare la problematica e proporre misure concrete a breve e medio termine?
– Il Consiglio di Stato intende farsi portavoce presso la Confederazione nel chiedere una riduzione temporanea dei prelievi della tassa sugli oli minerali per aiutare la nostra economia e le nostre famiglie?