INTERPELLANZA (art. 97 LGC)
Ex Macello: si è pensato all’amianto e altre sostanze nocive?
Presentata da: Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini
Data: 1 giugno 2021
Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza
[cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC]
La salute delle cittadine e cittadini è d’interesse pubblico ed è urgente prenderla in considerazione, dato che la situazione rischia di perdurare con le macerie potenzialmente nocive.
Testo dell’interpellanza
La Legge edilizia prevede che una comune cittadina che voglia rifare il bagno di casa e togliere le piastrelle debba chiedere e far eseguire una perizia sull’eventuale presenza di amianto (e altre sostanze nocive), qualora le opere da demolire siano antecedenti alla LE stessa, vale a dire precedenti al 1° gennaio 1991.
Le norme sono chiare:
Regolamento di applicazione della legge edilizia (RLE)
Domanda di costruzione
b) contenuto
Art. 9La domanda deve contenere:
n) le informazioni ai sensi dell’art. 16 dell’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti del 4 dicembre 2015 (OPSR) concernenti la tipologia, la qualità e la quantità dei rifiuti edili prodotti nonché il loro smaltimento, se
–si prevede che saranno prodotti più di 200 mc di rifiuti edili oppure che i rifiuti edili prodotti conterranno sostanze nocive per l’ambiente o la salute;
–l’intervento comporta la demolizione o la trasformazione di edifici o impianti costruiti prima del 1° gennaio 1991; in tal caso le informazioni devono essere fornite tramite una perizia allestita da uno specialista riconosciuto;
–sono previsti interventi su un sito inquinato ai sensi dell’Ordinanza sui siti contaminati del 26 agosto 1998 (OSiti).
L’Ordinanza federale sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (Ordinanza sui rifiuti, OPSR)
all’art. 16 Informazioni per lo smaltimento di rifiuti edili prevede:
In caso di lavori di costruzione, nell’ambito della domanda di autorizzazione edilizia il committente deve fornire alle autorità preposte le informazioni concernenti la tipologia, la qualità e la quantità dei rifiuti prodotti nonché il loro smaltimento, se si prevede che:
a. saranno prodotti più di 200 m3 di rifiuti edili; oppure
b. i rifiuti edili prodotti conterranno sostanze nocive per l’ambiente o la salute quali bifenili policlorurati (PCB), idrocarburi aromatici policiclici (PAH), piombo o amianto.
2 Se ha preparato un piano di smaltimento secondo il capoverso 1, al termine dei lavori di costruzione, su richiesta dell’autorità preposta al rilascio dell’autorizza¬zione edilizia, il committente deve fornirle la prova che i rifiuti prodotti sono stati smaltiti conformemente alle prescrizioni da essa emanate.
In merito alla demolizione di una parte dell’ex Macello a Lugano, avvenuta nella notte del 30 maggio 2021, si chiede:
• la polizia cantonale ha proceduto alla demolizione?
• secondo quale procedura?
• chi è il committente?
• la Legge edilizia è applicabile? se no, perché?
• per la demolizione all’ex Macello quali analisi sono state fatte? Quando? Da chi? Con quale risultato? Dove si può leggere la (eventuale) perizia allestita da una/o specialista riconosciuta/o?
• l’opera demolita è anteriore al 1° gennaio 1990? Si è valutata l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’ambiente e la salute quali bifenili policlorurati (PCB), idrocarburi aromatici policiclici (PAH), piombo o amianto?
• si è sufficientemente presa in considerazione la salute delle persone nel procedere alla demolizione in questione?
• come saranno smaltite le macerie? Con quali modalità e tempistiche?
• il Consiglio di Stato chiederà che “il committente fornisca la prova che i rifiuti prodotti sono stati smaltiti conformemente alle prescrizioni” e, in ogni caso, in modo da non mettere in pericolo la salute delle persone e la salubrità dell’ambiente?
• che messaggio si è trasmesso alla popolazione, secondo il Consiglio di Stato, dal punto di vista delle cautele in materia di amianto e altre sostanze nocive? Non si reputa che si sia dato il messaggio sbagliato? Non si rischia di far pensare che si possa sottovalutare il pericolo per la salute e l’ambiente insito nei materiali edili sottoposti a demolizione? Non si è magari spinto il piccolo privato a prendere scorciatoie, emulando la Città/il Cantone?
• la SUVA è stata informata? Il Consiglio di Stato le sta fornendo tutte le informazioni? Sta chiedendo alla Città di Lugano di collaborare?
• Sono state prese tutte le cautele, al di là delle sostanze menzionate (amianto), prima della demolizione anche per quanto riguarda i servizi di luce e gas? Cioè, banalmente, è stata staccata la corrente prima di demolire (rischio di incendi o incidenti)?