Sono di Gandria, e come consigliere Comunale mi sento in dovere di segnalare quello che sta accadendo nel mio quartiere e che mi lascia dubbioso sull’interesse del Municipio per un paese che è sempre stato il fiore all’occhiello della Città di Lugano.
In particolare mi riferisco alla poca pulizia che gli operatori ecologici riescono, nonostante la loro bravura e il loro impegno, a fare nel poco tempo che è loro concesso. Dopo la fusione c’era un solo operatore ecologico fisso che, in certi momenti delle stagioni, era affiancato da altri operai comunali in modo da coprire il fabbisogno. Oggi, l’operatore ecologico fisso è stato tolto e si tende a diminuire sempre di più i tempi di presenza lavoro degli operai.
Risultato paese sporco.
Per completare il quadro della situazione pulizia aggiungo che negli scorsi anni il locale container situato sulla piazza principale, era pulito e lavato regolarmente una volta per settimana. Adesso di pulizia non se ne fa più o molto poca.
Alle Cantine di Gandria sono pure stati chiusi i servizi igienici e gli ospiti, se i grotti sono chiusi, devono forzatamente usufruire del bosco e non credo sia molto gratificante.
Faccio pure notare la situazione dei piccioni che sta degenerando; nidificano ovunque e imbrattano le facciate delle case.
Traffico:
A Gandria all’entrata del paese c’è una barriera che limita il traffico sulla bretella comunale e
permette agli abitanti, per la maggior parte della giornata, di trovare posteggio.
Pure per i fornitori vi è la possibilità di avvicinarsi ai ritrovi pubblici scendendo fino alla
piazza.
Ultimamente, però, questa barriera non funziona e costantemente si trovano nei posteggi e
sulla piazza vetture non autorizzate e buona parte di questi veicoli, parcheggiati fuori dalle
delimitazioni.
Segnalo pure che la polizia non si vede quasi mai e neppure arriva quando è chiamata dai
cittadini, conseguenza logica aumento di utenza non autorizzata e nessun rispetto della
segnaletica giorno e notte.
Sono pure concessi dei posteggi con tariffe ridotte per lunghi periodi anche a chi non è
domiciliato a Lugano Gandria, anche se il regolamento non lo prevede; ricordo, infatti, che
questi permessi di posteggio a costo ridotto dovrebbero essere concessi unicamente al
personale che lavora a Gandria e agli operai delle ditte, ma non a chi viene in vacanza per
mesi.
Edilizia:
Ultimamente vi sono pure stati alcuni abusi edilizi sia nel nucleo sia alle cantine di Gandria.
In un caso il proprietario dell’immobile riattato è stato multato per aver eseguito lavori non
autorizzati; gli altri casi non sono stati nemmeno visti.
Credo che il Municipio dovrebbe dare più importanza ai dettagli aumentando i controlli
poiché, se pagando una multa si possono costruire appartamenti non previsti dalle norme
pianificatorie e dalla licenza edilizia, il piano regolatore perde la sua valenza e il Municipio la
sua credibilità.
Trasporto pubblico:
Gandria è servito da un bus della Società Navigazione di Lugano che purtroppo non da la
possibilità agli abitanti di avere sull’arco della giornata corse sufficienti a coprire il
fabbisogno; la domenica i giorni festivi e la sera nessun servizio.
Allego alla presente una tabella di orari che chiarisce ogni dubbio e se confrontata ai servizi
pubblici che servono gli altri quartieri, evidenzia che Gandria è un quartiere trascurato.
Lavori pubblici:
Dopo la fusione con Lugano sono stati eseguiti dalla Città importanti e costosi lavori alla rete
fognaria che hanno sicuramente migliorato la qualità dell’acqua e resi invisibili gli scarichi a
lago. Anche in questo caso è mancata è la sensibilità paesaggistica; sono stati posati armadi
di comando molto brutti non integrati nel paesaggio al punto che qualche proprietario è
intervenuto per farli sparire in parte a proprie spese.
Alla luce di queste mie considerazioni chiedo al Lodevole Municipio se non sarebbe
opportuno guardare con un occhio di riguardo il quartiere di Gandria per garantire una buona
qualità di vita, il rispetto delle normative vigenti, ed il mantenimento dei valori paesaggistici.
Norman Luraschi