INIZIATIVA ELABORATA
“Decreto Morisoli bis” per il freno della spesa e il pareggio dei conti nel 2027
Preso atto che il Preventivo 2024 non ha prodotto misure adeguate per garantire il pareggio dei conti entro la fine del 2025 come voluto dal Gran Consiglio nell’ottobre del 2021 e dal Popolo nel maggio del 2022
Trovandoci secondo i dati di Piano Finanziario 2024-2027 in una situazione finanziaria allarmante
Considerato che il Consuntivo 2023 presenta un deficit di oltre 120 mio, quindi molto peggio di quello previsto nel Preventivo 2023 per circa 80 mio
Visto che per pochi milioni non viene raggiunta la soglia che fa scattare, a breve, le correzioni automatiche previste dalla Costituzione e dalla Legge sulla gestione finanziaria, quelle del freno all’indebitamento
Preso atto che si continua a confondere la soglia del freno all’indebitamento come se fosse il pareggio dei conti, mentre non lo è;
Ritenuto che gli indicatori finanziari continuano a peggiorare di anno in anno da oltre un decennio, e che non si intravvedono misure concrete per correggerli
Dato che il problema del pareggio continua ad essere quello della spesa che cresce troppo e troppo in fretta, provocando in poco tempo un debito enorme, e non quello delle entrate in particolare fiscali e delle tasse che continuano a crescere
Ritenuto che da prima della Pandemia ad oggi ci portiamo un deficit strutturale nell’ordine di 100-120 mio
In assenza di un piano concreto da parte di Governo, Commissione della Gestione e Gran Consiglio per il pareggio dei conti entro fine 2025
Preso atto che il progetto di P 2025 verosimilmente ricalcherà le dinamiche di quello del 2024 con fuochi incrociati e discese in piazza; senza nulla produrre salvo aggravare il disavanzo
Preso atto che il lavoro coordinato (primavera-estate) tra CdS e Commissione della Gestione per il P 2025 non c’è stato
Convinti che l’analisi dei compiti così come impostata non produrrà nulla di attuabile a medio termine
Sperando che il tempo sprecato dal 2021 ad oggi, tra l’atro trascorso senza trovare soluzioni ragionevoli per il freno della spesa e per evitare i tagli lineari dell’ultimo minuto, sia stato di insegnamento
Per garantire ai contribuenti che non vi saranno aumenti di imposte, ai Comuni che non vi saranno riversamento di oneri cantonali sulle loro spalle e per garantire alle persone bisognose che non vi saranno tagli alle loro prestazioni
Presentiamo questa iniziativa elaborata denominata “Decreto Morisoli bis” per continuare con il rigore finanziario, e frenare la spesa dal 2025-27.
Per il gruppo UDC: Sergio Morisoli, Tiziano Galeazzi, Alain Bühler, Andrea Giudici, Lara Filippini, Raide Bassi, Pierluigi Pasi, Roberta Soldati, Tuto Rossi
Decreto legislativo
IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO
decreta:
Pareggio del conto economico entro il 2027 frenando la crescita della spesa
Art. 1
L’obiettivo di pareggio del conto economico deve essere raggiunto al più tardi entro
la fine dell’esercizio 2027, con delle misure prioritariamente di contenimento della spesa,
escludendo l’aumento delle imposte, segnatamente
a) del personale (voce di spesa gruppo 30, spese di funzionamento);
b) dei beni e servizi (voce di spesa gruppo 31, spese di funzionamento);
c) di trasferimento (voce di spesa gruppo 36, contributi al netto entrate voce 46) senza incidere sui sussidi diretti alle persone meno abbienti.
Art. 2 nuovo
Nella specificità del freno alla crescita delle singole spese:
a) del personale (voce di spesa gruppo 30, spese di funzionamento); la spesa di riferimento va riportata alla media dei valori di C2021, C2022, C2023, P2024. La sua crescita annuale può essere al massimo del 0.8% per il 2025, 2026 e 2027.
b) dei beni e servizi (voce di spesa gruppo 31, spese di funzionamento); la spesa di riferimento va riportata alla media dei valori di C2021, C2022, C2023, P2024. La sua crescita annuale può essere al massimo del 0.5% per il 2025, 2026 e 2027.
c) di trasferimento (voce di spesa gruppo 36 al netto entrate gruppo 46); la spesa di riferimento va riportata alla media dei valori di C2021, C2022, C2023, P2024. La sua crescita annuale può essere al massimo del 0.5 % per il 2025, 2026 e 2027.
Divieto del riversamento di oneri finanziari netti sui Comuni
Art. 3
1 Le misure di cui all’articolo 1 e 2 non possono prevedere il riversamento di oneri finanziari netti sui Comuni.
2 Sono fatti salvi accordi e decreti già in fase di discussione tra il Cantone e i Comuni al momento dell’entrata in vigore del presente decreto legislativo, anche se non ancora attuati.
Validità temporale
Art. 4
1 Il presente decreto legislativo è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi ed entra in vigore non appena trascorso il termine di referendum.
nuovo 2 Nel caso il Consuntivo 2025 approvato dal Gran Consiglio fosse in pareggio, il Presente Decreto decade automaticamente.
3 Il presente decreto legislativo cessa con l’approvazione del Consuntivo 2027 da parte del
Gran Consiglio.