La dipendenza da lavoro, o workaholism, è una condizione psicologica caratterizzata da un coinvolgimento eccessivo e compulsivo nell’attività lavorativa, al punto da compromettere la salute fisica, le relazioni personali e il benessere generale. Chi ne soffre tende a dedicare al lavoro una quantità sproporzionata di tempo, trascurando il riposo e altre attività essenziali della vita quotidiana. Questo comportamento si manifesta con l’incapacità di staccarsi mentalmente dal lavoro, il pensiero costante alle responsabilità professionali e la trascuratezza verso famiglia, amici e hobby.
In Svizzera, il fenomeno è riconosciuto come una problematica crescente, soprattutto in un contesto economico altamente competitivo. Sebbene manchino dati statistici precisi, il 47,7% dei lavoratori nel 2023 ha dichiarato di avere orari flessibili, e quasi il 40% lavora da casa almeno occasionalmente. Questo aumento della flessibilità lavorativa e del lavoro remoto può influire sull’equilibrio tra vita personale e professionale, accentuando il rischio di dipendenza.
Tra le principali cause si individuano fattori culturali, come l’associazione del successo lavorativo con il valore personale, e dinamiche organizzative, dove ambienti ipercompetitivi obbligano a una disponibilità costante. Anche caratteristiche personali, come il perfezionismo e la difficoltà a delegare, giocano un ruolo cruciale. Le conseguenze della dipendenza da lavoro possono essere gravi: problemi fisici come malattie cardiovascolari e affaticamento cronico, e difficoltà psicologiche, tra cui stress, ansia e burnout. A livello sociale, il deterioramento delle relazioni familiari e amicali è un effetto ricorrente.
Politiche aziendali che favoriscano l’equilibrio tra vita privata e lavorativa, come orari flessibili e programmi di benessere, possono fare la differenza.
Per maggiori informazioni o consulenze anonime e gratuite, è possibile rivolgersi ai consultori di Ingrado – Servizi per le dipendenze (www.ingrado.ch).
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