“Sarà uno strumento moderno e al passo coi tempi che permetterà di lavorare nel migliore dei modi. Si è tenuto conto dei bisogni di un settore che necessitava di una nuova normativa da un lato più semplice e dall’altro che favorisse il lavoro di controllo e, ovviamente, delle nuove esigenze della società post-pandemica (generazione Z)”. È il commento di Gabriele Beltrami – direttore di GastroTicino – che ha attivamente partecipato ai lavori di preparazione del messaggio per la nuova LEAR. Un anno di intenso lavoro contraddistinto da: comunione d’intenti, volontà di mediazione e risposte adeguate alle domande poste dai vari attori in gioco.
“Era prioritario trovare il giusto compromesso tra il desiderio di snellire il corpo normativo e il mantenimento di un’ossatura giuridica chiara e che non banalizzasse il ruolo della ristorazione e albergheria”.
Anche Massimo Suter, presidente di GastroTicino, sottolinea il pragmatismo che ha contraddistinto il raggiungimento di tale obiettivo. La politica e i funzionari hanno così riconosciuto al nostro settore la giusta considerazione. Condizioni quadro che rappresenteranno una sfida – conclude Suter – ma che consentiranno di lavorare in modo più efficace e con meno burocrazia”.
GastroTicino è l’associazione mantello della ristorazione e albergheria. Da 118 anni tutela gli interessi degli oltre 1’350 associati. Con il settore turistico genera 22mila posti di lavoro in Ticino e un indotto pari a 2,7 miliardi di franchi.
Nella foto: Osteria Marisa a Faido,il ristorante che da oltre un secolo è gestito da solo donne di un’unica famiglia.