Noi non vogliamo entrare nella materia del Tribunale penale, ci soffermiamo alle emozioni che in questi ultimi anni, e mesi, il giudice dimissionario e’ riuscito a creare, o meglio il caos creato, con lotte interne, politiche magari anche, che ha portato al licenziamento di due giudici dello stesso tribunale con la colpa di aver sollevato un problema, o meglio tanti problemi. La giustizia in Ticino e’ allo sbando e ci meravigliano le dichiarazioni del direttore del relativo dipartimento, che afferma che anche con soli due giudici su 5 il TP funziona a meraviglia. Qui tutti stanno giocando alla grande, ne fanno di tutti i colori, e si licenziano con effetto immediato per motivi di salute, eludendo cosi’ tutte le proprie responsabilità. Manca ancora una dimissione eccellente, ma alla “cadrega” quando si e’ attaccati si fa di tutto per giustificare tutto e tutti, cadendo anche nel ridicolo, che di ridicolo vi è proprio nulla.
Noi, come molti cittadini normali, ci facciamo un paio di domande;
-possibile che un giudice, il presidente, manda foto “sconcie” e un procuratore speciale lo scagiona dicendo che non trova nulla di male
-se io sono alle dipendenze di un datore di lavoro e cado in malattia, non posso licenziarmi immediatamente, entro in malattia e a malattia finita mi posso licenziare, rispettando i termini di disdetta del contratto
-come mai il direttore del Dip non ha licenziato lui, per gravi motivi, il giudice in questione, e ha lasciato che gli anni passavano, mettendo a grave repentaglio la giustizia Ticinese
-perché e tanti perché che non avranno mai una risposta, di fatto il giudice in questione, non cade male, ma cadrà in piedi e magari ce lo ritroveremo chissà da quale altra parte…
Vedremo anche il ricorso dei due giudici che hanno “osato” denunciare il loro presidente come andrà a finire…
Di fatto a pagare è il popolo ticinese, che si vede una giustizia delegittimata e chi incaricato alla ristrutturazione del potere giudiziario a non agire da ormai un decennio, lasciando scivolare la giustizia nel baratro della vergogna.
Tutti personaggi che ci chiediamo se veramente sono al loro posto e la convinzione che le nomine dei giudizi per appartenenza politica sia la più’ grande garanzia di “fregnaccia” e non democrazia.
Onestamente spero nella mia vita di non avere mai bisogno di questa giustizia, perché come pesce piccolo che non conta nulla, pagherò’ anche le colpe degli altri, spero solo che i vari Dado’ di turno, che fino ad oggi hanno sbraitato, vadano fino in fondo e non si lascino abbracciare dal sistema malato che e’ la nostra amministrazione…
(ETC/rb)