Fantastico vivere in un cantone dove tutti possono dire quel che credono, tenendosi nei limiti della civiltà, e dove la colorazione della gente è variegata tanto da renderlo ancora più ricco. Le critiche vanno fatte se costruttive, quelle rendono un servizio, ma continuamente sparare sul pianista perché un operatore commette un errore ci sembra esagerato e ingiusto verso la categoria trattata. Vi sono delle situazioni in cui è difficile giudicare, situazioni in cui a volte facendo dei calcoli l’imprenditore decide secondo le sue proprie opinioni. L’altro giorno andavo a bere un caffè e il ristorante apre alle ore 8’00. Io sono arrivato alle ore 7’55 ed era chiuso sebbene il personale era all’interno. Che vuol dire? Che sono poco accoglienti? No, al primo momento ho pensato, cavoli apri che 5 minuti in più o in meno cambia poco. Poi ho riflettuto e ho detto se si apre alle 8’00 devono aprire alle 8’00 e non prima perché stanno preparando affinché alle 8’00 sono operativi in tutto. E’ anche una questione di rispetto altrui. Ma questo è solo un esempio che rischia di emettere un verdetto-pensiero populista senza sapere i sacrifici delle persone che lavorano. Di regola, lasciatemelo dire fuori dai denti: chi reclama sono quelli che hanno i piedi al calduccio e che la paga arriva sempre da Mamma Stato. Magari ogni tanto ci si guardasse allo specchio, tutti, prima di criticare a vanvera…