Il Lugano ha fatto una bella partita, tenendo bene per due tempi e facendosi raggiungere alla fine del primo tempo e a due secondi dalla fine del secondo tempo. Due errori che hanno penalizzato il Lugano. Il terzo tempo lo Zurigo ha segnato la terza rete e a due minuti dalla fine, con fuori il portiere, lo Zurigo ne ha messi altri due nel sacco per il definitivo 5 a 2, risultato severissimo e non corretto per quello che si e’ visto sul ghiaccio. La sconfitta e’ ascrivibile ad alcune prestazioni di giocatori che dovrebbero restare in tribuna, pensiamo ad Alatalo, invisibile, a Fazzini che sebbene abbia segnato un gol, nel terzo tempo ha sbagliato troppo, a Kempe che acquistato un paio di settimane fa per sostituire gli assenti infortunati, rende molto meno di un giovane juniori. Arriviamo al discorso portire, nella fattispecie Koskinen, che non dà alcuna sicurezza dietro, per il Lugano questo e’ il problema. A 5 minuti dalla fine sostituito con Fatton che in poco tempo ha effettuato grandi interventi, dando quasi l’impressione di essere un portiere navigato. Per il Lugano, sfortunato a perdere Schlegel per infortunio per un paio di mesi, urge l’arrivo di un portiere che possa fare la differenza. Contro squadre come lo Zurigo, attuale capolista, non puoi scendere in pista con giocatori che non danno secondo le aspettative e secondo per cui sono stati presi nel roaster. A questo Lugano mancano tutti gli infortunati, ben 8, che avrebbero dato un altro volto sul ghiaccio, e chi e’ in pista, non tutti, rendono secondo le loro capacità. Quando giocatori come La Leggia e Routsalainen stanno in tribuna per decisione tecnica, significa che non hanno capito come il Lugano non e’ un approdo da vacanza, ma una squadra di Hockey che investe e si impegna per vincere qualcosa, con una dirigenza che profonde sforzi enormi, e non solo finanziari ma anche investimento in tempo e energie, per poi non essere ripagata da certi signorotti che pensano di essere insostituibili. Ben fa Gianinazzi a lasciare fuori anche dei giocatori con nome importante, per far capire a loro e agli altri che il coach non guarda in faccia a nessuno e che tutti devono sudare per avere il posto in squadra.
Alla Gottardo Arena era di scena HCAP contro Ajoie il fanalino di coda che non ha piu’ nulla da dire in campionato. I leventinesi hanno fatto bene i compiti senza troppo impegnarsi vincendo la partita e tenendosi in gara per l’ottenimento del decimo posto che vale i Play in. Nota stonata che anche il Langnau abbia vinto, e sebbene abbia due partite in piu’ dei leventinesi, venerdi’ gli orsacchiotti saranno ad Ambri per una partita che odora di spareggio e che potrebbe lanciare l’Ambri verso i Play in oppure rimescolare nuovamente le carte.