C’è poco da festeggiare, il Lugano per 59 minuti non è stato in grado di tenere testa all’Ajoie. Complici falli inutili di Arcobello, Sekac, Alatalo con Carr invisibile. Questi e altri speriamo di non vederli mai più alla Corner Arena. Ma veniamo alla partita che ha visto il club ospite fare il suo gioco e arrivare alla rete in superiorità numerica. Il Lugano, salvo qualche impennata, nulla e niente. Il solito Fazzini che lotta come un leone, un Canonica che ha messo tanto in pista, Zohrna che ha avuto solo il merito dell’assist a Morini che ha segnato il pari al 59’02” quando tutto sembrava scorrere ai titoli di coda con l’ennesima sconfitta. Poi il gladiatore, tale Giovanni Morini, che è stato fuori per un anno per infortunio al 59’32” ha regalato una preziosissima vittoria con un gol sporco ma utile per consegnare la vittoria al Lugano.
Onestamente se l’Ajoie avesse vinto non avrebbe rubato nulla, ma la fiammata degli ultimi 60 secondi ha permesso al Lugano di respirare e cercare fuori casa di andare a prendersi il Break. Naturalmente vorremmo vedere ben altro atteggiamento dai signori citati, che dovrebbero mostrare gli attributi e visto che sanno giocare a Hockey, magari che comincino a giocare.
Ora la serie è sul 2-1 per l’Ajoie che venderà cara la pelle, loro, ripetiamo loro, sono dei veri lottatori e danno il sangue per la maglia. I nostri… vabbé per molti giocatori stendiamo un velo pietoso!