Veramente un grande rammarico per noi rossocrociati. Questo Belgio, inguardabile il primo tempo e un po’ più in palla il secondo tempo, ce lo saremmo mangiato. Ma la storia del calcio ha voluto diversamente e l’Argentina più presente, in particolare nel primo tempo, ha legittimato la vittoria. Una parola su Messi: estroso, fantasioso, spettacolare ma nulla più. Messi per la squadra non gioca, non corre più e aspetta i palloni. Messi poi compie anche qualche fallo duro e se appena può non si scusa reclamando sempre in maniera teatrale contro le decisioni dell’arbitro, Rizzoli, che non ha certo brillato. Naturalmente quando ha la palla al piede è una spina nei fianchi di chicchessia. Così succede che quell’Argentina che ci aveva battuto sul filo del rasoio, si ritrova in semi finale, molto immeritatamente rispetto altre squadre già eliminate, pensiamo all’Uruguay o alla Colombia tanto per citarne alcune. Di fatto il calcio è bello perché il pallone è rotondo e può entrare di qua o di là, segnando la gioia per gli uni e la delusione per gli altri. Il Belgio che conosciamo, concreto e fantasioso lo abbiamo visto solo negli ultimi 15 minuti. I sudamericani, vedi Brasile e ora Argentina dimostrano di essere grandi teatranti tanto per perdere tempo, anche questo è il calcio. L’attacco finale dei Belgi è stato ben contenuto dai difensori argentini.