L’orticoltura svizzera fronteggia sfide importanti soprattutto nel settore della protezione delle colture e si affida alla ricerca orientata alla pratica di Agroscope per riuscire anche in futuro a produrre verdure di qualità. Al contempo, Agroscope è chiamato ad attuare ulteriori misure di risparmio. È quindi ancora più importante utilizzare in modo efficiente i mezzi finanziari disponibili e instaurare una buona collaborazione con Agroscope. Il luogo in cui si trova il centro di ricerca è secondario per gli interessi del settore orticolo.
Durante l’odierna Conferenza dei presidenti dell’USPV è stato discusso in dettaglio il futuro della ricerca in orticoltura di Agroscope. Nel suo rapporto iniziale Willy Kessler, capo del settore di competenza per le piante e i prodotti vegetali, ha presentato l’attuale programma di lavoro per il periodo 2018-2021, il trasferimento di Agroscope a partire dal 2017 e le informazioni relative agli ulteriori passi per la riorganizzazione di Agroscope.
L’USPV si aspetta da Agroscope una ricerca orientata alla pratica e ai risultati, innovativa e oculata, che si fondi sulle necessità dell’agricoltura svizzera e getti le basi per un’alimentazione sana ed equilibrata. I produttori di verdura non comprendono la necessità di discutere il luogo in cui si stabilirà Agroscope. «Per poter superare le sfide che si porranno in futuro all’orticoltura, a noi produttori di verdura occorre un utilizzo efficiente dei mezzi disponibili per una ricerca produttiva e orientata alla pratica effettuata da collaboratori motivati e competenti», spiega Thomas Wyssa, orticoltore del Seeland e presidente della commissione Tecniche di coltivazione e label dell’USPV. L’Unione chiede quindi alla direzione di Agroscope che gli eventuali risparmi sulle strutture vadano a beneficio della ricerca.
L’USPV ha definito i seguenti punti principali per la ricerca in orticoltura:
1. Protezione delle colture
2. Promozione di una produzione in campo aperto moderna e sostenibile per ottenere verdure di qualità
3. Promozione di una produzione in serra moderna e sostenibile per ottenere verdure di qualità
4. Integrazione della digitalizzazione e di nuove tecnologie
5. Promozione sostenibile della fertilità del terreno
6. Basi per la gestione aziendale per un’orticoltura economicamente sostenibile
7. Promozione delle verdure bio