Haki Doku e Guido alla ricerca di un sogno – il noto atleta paralimpico tenta il record mondiale, 12 ore in carrozzella su circuito, per dimostrare la possibilità di superare qualsiasi barriera.
Il Dicastero Sport della Città di Lugano, in collaborazione con il gruppo InSuperAbili, invitano la stampa e tutti gli appassionati a presenziare all’allenamento di giovedì 23 aprile, alle ore 16.00, presso lo Stadio di Cornaredo, al quale seguirà, alle 18.00, una conferenza stampa in Sala VIP.
Corre veloce, Haki, sulla sua carrozzella. Non si tratta però della sua handbike, la speciale bicicletta per mielolesi con la quale ha affrontato le ultime Paralimpiadi di Londra, ma della sedia che, al posto delle gambe, lo sostiene ogni giorno. Una scelta non comune, voluta per sensibilizzare in merito alle possibilità che si nascondono dietro una disabilità. Un messaggio importante per tutti, ed in particolare per Guido, il piccolo luganese di sei anni che, emozionato, lo seguirà nell’ultimo giro di questo insolito record con il suo deambulatore, la sua “Ferrari”, che da sempre lo accompagna nei movimenti della vita quotidiana.
Haki, sotto gli occhi di molti sostenitori, tenterà l’insolita impresa il 16 maggio, dalle ore 7 alle 19, presso l’Arena Civica di Milano, percorrendo con la sua carrozzella oltre cento chilometri. L’evento è organizzato dall’Associazione L’abilità onlus di Milano. In Ticino, grazie al sostegno del Dicastero Sport della Città di Lugano, l’atleta paralimpico potrà allenarsi presso la pista dello Stadio di Cornaredo, con la collaborazione degli amici handbikers del gruppo InSuperAbili, rendendo così possibile al piccolo Guido di seguire da vicino la preparazione atletica del suo beniamino.
Si tratta di uno straordinario messaggio di integrazione, quello proposto da Haki e Guido, che ancora una volta utilizza lo sport quale veicolo di comunicazione universale. La fatica, la voglia di lottare, il gusto della vittoria sono da sempre motori che aiutano e rendono migliore la vita di tutti, al di là della disabilità. Con questa impresa il gruppo InSuperAbili invita la popolazione ad avvicinarsi al mondo dello sport paralimpico, un motore fondamentale di inclusione.