Incontro odierno tra il comando guardie di confine della regione IV e i media per fare un punto alla situazione, per certi versi preoccupante. Ci è stato spiegato la procedura che viene seguita e come le persone in entrata devo essere soggette, a dipendenza della loro intenzione o alla legge degli stranieri o a quella dell’asilo politico. Si dà, e qui hanno sottolineato le guardie di confine, la priorità assistenza e di identificazione alle famiglie, ai malati e a minorenni o presunti tali. Ogni persona in entrata ha diritto ad un colloquio in vari fasi, all’assistenza e alla identificazione con impronte digitali.

Vi sono formulari esplicativi in oltre 50 lingue, per permettere a tutti di capire cosa succede e come sono le procedure. Naturalmente succede che alcune persone, tentino l’entrata per più volte, con nomi diversi e in frontiere diverse, chiedendo di passare il territorio per andare al nord, in Germania. Dopo ennesimi tentativi non riusciti, grazie anche all’ottimizzazione dei controlli eseguiti, ritentano nuovamente chiedendo asilo e allora vengono trasportati nei vari centri di attesa, tra cui quello nuovo a Vacallo. Succede poi che di questi finti richiedenti l’asilo si perdano poi le tracce e questi diventino poi un enorme problema per la nazione e per la nostra sicurezza. La documentazione rilevata e le impronte vengono poi elaborate in un centro analisi federale e qualche minuto dopo le risposte su eventuali problematiche dei soggetti. Naturalmente molti di questi soggetti sono intenzionati a non seguire le leggi e a cercare di raggiungere il loro obiettivo. Molti si dicono maggiorenni poi al 5 tentativo di entrata si dichiarano minorenni sperando in un trattamento differente e maggiormente umano, a loro detta. I 2/3 delle persone fermate desiderano semplicemente raggiungere la Germania, ma senza titolo di identificazione la legge Svizzera non lo permette. Naturalmente le guardie devono agire nel rispetto delle leggi, tra cui anche la collaborazione con le autorità italiane è ottima, ma i soggetti, molte volte, non sono intenzionati a volersi sottomettere alla legislazione in vigore. Vi è l’impressione, di impotenza verso un fenomeno che si stà allargando a macchia d’olio e creerà sempre maggiori problemi logistici. Ci rende conto che tutta la tematica entra nel campo della politica, chiamata a dare soluzioni veloci e concrete. Il che, lo sappiamo tutti, è più semplice da scrivere che realizzare. Sia chiaro che non vi sono i mezzi per dei controlli sistematici, bensì si controlla la migrazione e che l’80% della migrazione avviene sul treno. E’ indubbio che per colpa di molti che tentano l’entrata senza averne diritto, risulterà che quelli che veramente ne avrebbero la necessità, il tutto si complica. D’altra parte la tematica dovrebbe essere risolta nei paesi di origine dei fuggiaschi, ma sappiamo tutti come le autorità di quei paesi siano instabile e non vi sia decisamente uno stato di diritto democratico. La legge non è cambiata, ma ci hanno spiegato come si cerca sempre di ottimizzare queste procedure per essere maggiormente efficaci e non precludere a nessuno il vero diritto di asilo. E di questo dobbiamo essere orgogliosi del personale addetto al confine che garantiscono anche la nostra personale sicurezza.