Grande successo per il ritorno di Territori Festival
Sono stati cinque giorni ricchi di appuntamenti ed emozioni, quelli andati in scena a Bellinzona dall’8 al 12 marzo. Territori Festival ritorna dopo cinque anni, e il pubblico reagisce con grande partecipazione ed entusiasmo alla rinascita del Festival.
Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, Teatro Sociale Bellinzona e Zona’B hanno si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di ripartire da Bellinzona, dagli artisti del territorio e dalla società, con l’intento di rafforzare la rete culturale locale. Ai 15 eventi in programma, fra spettacoli, performance e concerti, hanno assistito complessivamente oltre 1’700 spettatori. Particolarmente significativa la presenza di accreditati: in particolare sono stati 20 gli operatori professionali (direttori di teatri e festival e distributori di spettacoli) provenienti dall’Italia e da tutta la Svizzera che hanno seguito il Territori Festival ’23: un numero importante che attesta la crescente attenzione riservata dai professionisti del teatro a quanto accade a Bellinzona e dimostra la validità della collaborazione avviata dal Teatro Sociale Bellinzona e dalla piattaforma artistica Zona’B.
Gli appuntamenti della settima edizione del Territori Festival sono stati molteplici e con sfumature artistiche e concettuali diverse tra loro che hanno portato a un programma variopinto e inclusivo.
Al Teatro Sociale Bellinzona, sono andati in scena quattro spettacoli. Due di questi sono nati a Bellinzona e avevano già debuttato sul palco della capitale: sono Maybe a Concert di Raissa Avilés e Frankenstein, autoritratto d’autrice di Margherita Saltamacchia. Sul palco del sociale sono poi andati in scena anche Scrooge di PerpetuoMobileTeatro e, a chiusura del festival, Siamo quelli giusti! di Lalitha Del Parente che aveva debuttato lo scorso 1. marzo a Chiasso.
La seconda location del Territori Festival, per laprima volta utilizzata per ospitare spettacoli, è stata l’Officina Nephos, che si è rivelata cornice perfetta per le performance presentate. All’Officina Nephos sono stati proposti quattro lavori di artisti residenti in Ticino. Francesca Sproccati e Adriano Iiriti hanno aperto le danze, presentando un Extended Edition della performance Out of Me, Inside You. Kevin Blaser e Faustino Blanchut hanno proposto uno studio di I’m not a Hero, lavoro che debutterà il prossimo anno. Raúl Vargas Torres è andato in scena con il suo nuovo lavoro La Trinität – Homoousion. Requiem for my dream di Opera Retablo (che aveva debuttato lo scorso anno a Villa dei Cedri nella programmazione del Teatro Sociale Bellinzona) è stata la perfetta chiusura del Festival all’Officina Nephos.
Terzo e ultimo scenario è stato il Centro Festival, dove sono stati proposti laboratori, letture, incontri e uno spettacolo di danza urbana.
In campo letterario, gli autori e autrici di Luminanza con Ring drammaturgico, Fabiano Alborghetti e Massimiliano Zampetti con Corpuscoli di Krause e Margherita Coldesina con Jukebox poetico hanno regalato parole e metafore al pubblico presente in Piazza Buffi. L’Arca, compagnia formata da Larissa Lischetti e Bianca Berger ha presentato una performance di danza per le vie del centro storico bellinzonese. Flavio Stroppini con Diary from elsewhere ci ha immerso nella sua esperienza nell’Antartico. Per creare un pizzico di spensieratezza e vibrazione non potevano mancare la musica e i concerti dal vivo di Matt Bertini, Camila Koller, Batt Battiston, Folk & Grott e The Santa Monicas.
Durante i giorni del festival di fronte al Teatro Sociale ha soggiornato la roulotte delle Giornate del Teatro Svizzero, una presenza che ha incuriosito il pubblico e anticipato il ritorno a Bellinzona del festival dedicato al meglio della scena teatrale nazionale: il Teatro Sociale Bellinzona e il LAC Lugano Arte e Cultura ospiteranno infatti la prossima edizione delle Giornate del Teatro Svizzero, dal 23 al 26 maggio 2024.