Il Sindacato VPOD, che è stato la forza trainante del referendum contro la modifica della LAMal (EFAS), è riuscito ad ottenere un grande consenso da parte di numerosi elettori ed elettrici, anche se questo appoggio non è stato sufficiente a bocciare la modifica di legge, che affiderà a 40 casse malati la gestione finanziaria della spesa sanitaria. Inoltre a partire dal 2032 i settori delle case anziani e delle cure a domicilio saranno conglobati in questa gestione con conseguenze negative per il personale e per gli enti sociosanitari stessi. Particolarmente risicato è stato il voto del Ticino, dove i favorevoli alla riforma sono riusciti a ingannare molte persone, dicendo che i premi cassa malati diminuiranno. La mancata unità sindacale per la difesa del personale del settore sociosanitario e la campagna ingannevole dell’Ordine dei medici hanno pure pesato negativamente nel risicato risultato del Ticino favorevole ad EFAS.
La riforma EFAS è un vicolo cieco e non fornisce alcuna soluzione ai problemi reali del nostro sistema sanitario.
I premi dell’assicurazione sanitaria sono esorbitanti, soprattutto in Ticino, e di certo non diminuiranno con EFAS.
Ci troviamo poi di fronte ad una pericolosa carenza di operatrici e di operatori sanitari, dovuta in particolare al deterioramento delle condizioni di lavoro e all’intensificazione dei ritmi di lavoro, che aumentano il rischio di malattie e incidenti: ed EFAS peggiorerà le cose. Ricordiamo che la maggior parte del lavoro di cura è svolto da donne, che troppo spesso finiscono per abbandonare la loro professione perché diventa insostenibile. Come Sindacato VPOD ci rendiamo conto ovunque in Svizzera che i finanziamenti cantonali sono insufficienti per garantire un funzionamento di qualità degli ospedali pubblici e per fornire un’assistenza di qualità nelle case anziani e nei servizi di cura a domicilio. EFAS non migliorerà il finanziamento degli enti pubblici e no profit, ma favorirà gli speculatori privati del settore sanitario, che producono prestazioni a prezzi bassi, approfittandosi del personale.
Ieri come domani il Sindacato VPOD continuerà a monitorare l’andamento del sistema sanitario ed a battersi con forza per migliori condizioni di lavoro per il personale sociosanitario.
La politica federale ha ingannato la popolazione ed il Sindacato dovrà denunciare gli effetti nefasti di EFAS, affinché avvenga un ripensamento radicale sulla gestione del settore e sulle condizioni che sono necessarie al raggiungimento della qualità e di migliori condizioni di lavoro.