I Giovani UDC Ticino hanno oggi pubblicato sui vari social media un nuovo video, dove si tematizza la disoccupazione giovanile e le nefaste conseguenze della libera circolazione sui giovani.
Il video racconta della toccante storia di Sara, una giovane di 25 anni, che da 2 è in disoccupazione. Nonostante la sua passione per il suo lavoro e il desiderio di mettersi in gioco, fare esperienza e fare carriera, dopo oltre 400 candidature, è ancora senza lavoro. Nel suo lungo e tortuoso percorso alla ricerca di un lavoro troverà pure un imprenditore che le dirà di preferire un frontaliere a 1500 CHF al mese piuttosto che una giovane senza esperienza a 3000 CHF.
“L’obbiettivo di questo video è quello di mostrare a tutti la spesso sottovalutata e poco conosciuta situazione del mercato del lavoro nel nostro cantone” afferma Diego Baratti, presidente dei Giovani UDC. “Infatti spesso molti adulti o anziani hanno l’immagine di noi giovani come dei fannulloni, ma non è così: noi giovani vogliamo lavorare, non l’assistenza sociale!”.
Sara non è però l’unica a vivere in una situazione come questa. Di storie come quella di Sara ne sentiamo tutti i giorni: dal padre disposto a pagare per vedere la figlia lavorare, la diplomata che non riesce a trovare lavoro, lo studente neolaureato in ingegneria al politecnico che dopo anni di intenso studio guadagna neanche 3000 CHF al mese, fino ai commercianti che pur di non assumere, fanno continuamente lavorare in prova gratuitamente degli speranzosi candidati, per poi a fine settimana o a fine mese dargli il ben servito senza nemmeno pagarli. Senza contare tutti i giovani neoassunti che quotidianamente affrontano la paura e la pressione di essere licenziati e sostituiti da un lavoratore frontaliero.
La libera circolazione delle persone ha portato a questa difficile, se non impossibile, situazione sul mercato del lavoro. La disoccupazione giovanile continua ad aumentare, le condizioni sul mercato del lavoro continuano a peggiorare, il lavoro in nero sta diventando sempre più importante, mentre molti giovani scelgono di abbandonare il nostro cantone. È giunto il momento di dire basta. Diciamo basta alla libera circolazione, votiamo sì all’iniziativa per la limitazione e ridiamo speranza ai nostri giovani di vivere, sognare e creare una famiglia nel nostro bellissimo cantone. Perché senza giovani, si sa, non c’è futuro.
Giovani UDC Ticino