GastroTicino prende atto e condivide in pieno spirito solidale, la decisione odierna del Consiglio di Stato, di voler chiudere dalla mezzanotte di sabato 14 marzo tutti i ristoranti e bar del Cantone. “Come tutta la popolazione e il mondo politico e turistico – sottolinea il presidente Massimo Suter – siamo molto preoccupati dall’evolversi della situazione sanitaria in Ticino, ma allo stesso tempo fiduciosi che tutti assieme, agendo in modo coscienzioso e responsabile, potremo avere un forte impatto nel combattere la diffusione del virus. Ci siamo subito resi conto della gravità della situazione e siamo pronti, come categoria e mondo economico-turistico, a fare i sacrifici necessari, mettendo in atto le misure restrittive adottate, sicuramente incisive ma ponderate, per limitare il contatto tra le persone”.
La misura fa seguito ai nostri ripetuti inviti ai soci e alle autorità politiche e sanitarie di valutare con attenzione se le strutture della ristorazione, potessero permettere l’osservanza delle regole anti-virus. E ai soci avevamo chiesto anche di considerare bene la loro situazione economico-finanziaria, per decidere se chiudere o restare aperti. Il settore ha come sempre risposto ‘presente’, indirizzandosi verso le soluzioni che hanno come bene supremo, la salute dei cittadini e delle persone più a rischio (i nostri anziani e i malati), pur consapevoli di quanto duro sarà il loro futuro.
Sul sito di GastroTicino, tutti i servizi della Federazione hanno pubblicato informazioni preziose sulle misure adottate dalle autorità federali, cantonali e comunali, ma anche i formulari per richiedere gli aiuti o i consigli giuridici e professionali per la categoria. Già dalle prossime ore la documentazione sarà aggiornata alle misure odierne, implementata e riordinata per facilitarne la consultazione, e saranno adottate ulteriori misure per aiutare i soci anche in questo tristissimo momento. “GastroTicino – conclude il presidente – condivide il richiamo alla responsabilità individuale, ma anche il ringraziamento ai soci per la loro vicinanza, e in particolare a tutto il personale medico-sanitario e delle istituzioni, per la loro instancabile opera a favore della comunità”.