I primi 30 minuti solo Finlandia con una Svizzera buonina ma nulla più. La Finlandia si è portata sul 3:0. Da metà del secondo tempo entra Genoni al posto di Berra che dà molta più sicurezza (ci domandiamo come mai Fischer abbia scelto Berra). Da questo momento la Finlandia per 20 minuti in balia di un attacco Svizzero che di colpo si è svegliato. Segna un gol Ambhul e la Svizzera spinge tantissimo. Una penalità contro la Svizzera permette alla Finlandia di riorganizzarsi. A 6 minuti dalla fine penalità contro la Finlandia e la Svizzera sfiora in più di un’occasione il gol, addirittura gli arbitri non fischiano un altro fallo contro i Finnici che avrebbe permesso alla Svizzera di giostrare per 50 secondi in 5 contro 3. Fuori Genoni e la Finlandia segna il quarto e il quinto gol e per la Svizzera significa valigie per casa.
Va pur detto che le prime due reti della Finlandia sono scaturita in maniera molto fortunosa, ma non ruba nulla questa nazionale che si è rivelata solida, forte e molto talentuosa. Non ci meraviglieremmo di vederla con la medaglia d’oro al collo.
Abbiamo l’impressione che se nel turno preliminare si fosse giocato con meno leggerezza, ai quarti non avremmo dovuto affrontare i forti finnici e magari avremmo avuto delle chance per arrivare alle semifinali. E in queste affermazioni con ogni probabilità è nato il fallimento di questa spedizione olimpica.
Andranno fatte molte analisi, prima tra tutte le molte scelte infelici dell’allenatore Fischer e di alcuni rendimenti di giocatori che non hanno rispettato le aspettative. Che sia finito un ciclo? Ci piacerebbe ascoltare le dichiarazioni di Fischer che mai nel suo percorso come allenatore, sia a Lugano che in Nazionale, abbia fatto autocritica.