Niente feste, non si può sparare fuochi salvo che alcuni comuni sui laghi, annullati gli assembramenti che potrebbero dare adito al non rispetto delle distanze e via dicendo. Piccole feste organizzate dai vari comuni, solo per permettere ai politici di tenere le loro elucubrazioni filosofiche e ribadire i concetti confusi di questi ultimi giorni. Loro vogliono la visibilità per motivi loro, non certo per la festa Nazionale, ma la stessa buona scusa per avere visibilità. Si poteva invece organizzare nei comuni feste tipo grigliate serali mantenendo le distanze per permettere alla popolazione di scendere in piazza e fraternizzare tra di loro. Capire cosa si dovrà fare per cercare di ritornare a una presunta normalità. Se proprio vorremmo sentire dai politici, non saranno le solite meline ed autoproclami con auto medagliarsi, ma che sappiano come il dopo Covid19 si farà sentire da settembre in poi, non con una ricaduta, ma con miseria e pace sociale ai minimi storici. Vorremmo sentire che le autorità lotteranno per evitare mobbing ai lavoratori, vorremmo sentire che le autorità non ammetteranno licenziamenti ingiustificate, da parte proprio di quelle ditte che hanno ricevuto soldi di aiuto proprio dallo Stato. Vorremmo sentire dire dai politici che la cassa malati non aumenterà e che vi saranno meno lavoratori esteri, sottopagati, a sostituire i residenti. Insomma vorremmo una classe politica che ci prometta di lavorare per permetterci una vita con dignità. Sarà così’ Noi pensiamo di no, ascolteremo tutto meno che la difesa strenua della condizione socio-economica della popolazione. Ma che bello sarebbe essere smentiti! Noi pensiamo che viviamo in una Nazione unica, straordinaria e fantastica, dove il benessere creato dai nostri avi con lavoro, sudore e coesione, stà assottigliandosi per una gestione politica scriteriata di persone che difficilmente è difficile comprendere. Quando poi senti la delusione della dirigenza della Banca Nazionale che nel primo semestre 2020 ha ottenuto un utile di soli 800 milioni ti domandi se veramente la nostra classe dirigente vive la nostra stessa vita. Peccato che neppure il Covid19 sarà riuscito a cambiare qualcosa, o forse lo sta cambiando ma in peggio per noi popolo. Ecco cosa penso, fiero comunque di essere Svizzero, grato a Dio di vivere in Svizzera e rivolgo una preghiera proprio a Dio affinché illumini i nostri strateghi e dia loro la forza del cambiamento in bene. Siamo un popolo fantastico e forse ci meriteremmo qualcosa di più!
Buona Festa! e sempre fieri di essere Svizzeri!