Non vi piacerà, lo sappiamo. Ma in cantone vi è un’esposizione che merita di essere visitata, ma poi non supportata da tutto un contorno che dovrebbe invece essere legante e di sostegno ai giovani che devono decidere il proprio futuro. Li abbiamo sentiti in radio i vari orientatori e consulenti dei giovani. Li abbiamo vissuti qualche anno fa con i nostri figli dove consigliavano strade impraticabili, senza fare un vero esame. Se il mondo del lavoro boccheggia con il personale residente e ci si appoggia ad altro personale, qualche problemino forse esiste. Ma ci ha colpito un orientatore o ispettore che parlava di moda e affermavano dei grandi sbocchi in Ticino per i nostri apprendisti. Tutte bugie dette sapendo di dirle e ben ha fatto l’intervistatore a chiedere della fidanzata di questo ispettore che ha fatto apprendistato in sartoria. Ha affermato che lei non ha avuto problemi a operare in Ticino. A parto un suo piccolo atelier che oggi ha assunto una sarta, non apprendista, ma già formata. E alla domanda se poteva vivere una famiglia con lo stipendio dell’atelier, la risposta è stata un no secco. Ecco la dimostrazione di come in Ticino i ragazzi formati trovano lavoro. Si sono anche messi a negare che i frontalieri levano job opportunity ai nostri giovani. Qualche anno fa un orientatore scolastico, in una riunione al plenum dei genitori, ha affermato che anche chi conseguiva la licenza di scuola media livelli B, non aveva problemi a proseguire gli studi o a trovare un impiego come apprendista. Balle, balle, balle di chi occupa posti senza sapere nulla del mondo reale e lavorativo. Ingannare in questo modo i giovani e le loro famiglie è gravissimo e non aiuta di certo il giovane nella sua scelta. Anni fa tutti a fare apprendistato informatico, e nessuno a dire che le necessità in cantone erano per esempio 100 unità all’anno mentre se ne formavano 1000. Il sistema scolastico in primis, e lasciamo perdere la scuola che verrà, vera castroneria scolastica, va rivisto, reso accessibile e deve essere adattato al mondo del lavoro, che stà viaggiando a velocità decupla rispetto la scuola. Peccato veramente avere un’Espoprofessioni che presenta ben 237 professioni in cui si può iniziare un apprendistato per poi non dare supporti iniziali e consecutivi alla via del giovane in formazione.
Importante per le nostre autorità posare il primo mattone a istituti universitari in Ticino, che certamente sono le eccellenze a livello internazionale, senza curarsi dei giovani nei primi anni del loro apprendimento. (ETC/rb)
Foto tratta da Facebbok