A noi il fatto che si suona il clacson ragionevolmente per una vittoria della propria nazionale ad un Europeo ci va anche bene. Ci danno fastidio le scene di isterismo nazionale, pensiamo ad italiani, spagnoli, portoghesi, croati e altre nazioni particolarmente “calde”, quando oltre al clacson a fine partita, magari alle 2 di notte, si va a schiamazzi notturni e a scene che poco hanno a che vedere con lo sport e la gioia di una vittoria. Ricordiamo pur sempre che si tratta solo di una partita di calcio con 22 elementi stra-pagati e a volte anche arroganti che corrono dietro ad un pallone. Pensiamo invece a noi operai che corriamo dietro ad un lavoro e ad una paga che sia degna, ecco allora che si deve relativizzare. Ma se poi, senza esagerare sia chiaro, questa sera noi facessimo un po’ di festa, siamo pur sempre a casa nostra, o no? (ETC/rb)
Riportiamo un articolo apparso su un portale sportivo italiano: “Succede in Svizzera, a Bellinzona. Dopo il successo dell’Italia contro il Belgio, un abitante della provincia elvetica, è stato multato mentre celebrava la vittoria degli azzurri. Lo riporta il sito Ticinoonline. L’episodio sembra non essere isolato. Anche nel Luganese e nel Locarnese sono piovute sanzioni. “Gridavo e suonavo il clacson – racconta il cittadino svizzero –. Mi è stata annunciata una multa salata, forse diverse centinaia di franchi”.
Il comandante della polizia di Bellinzona non ha dubbi sulla vicenda e al sito afferma: “Se il cittadino è stato multato, è perché il suo comportamento è stato inadeguato”. E aggiunge: “Prima dell’inizio degli europei di calcio sono state diramate delle direttive a livello cantonale sul limite da non oltrepassare durante i festeggiamenti. Noi cerchiamo solo di farle rispettare”. (http://www.itasportpress.it/euro-2016/in-svizzera-vietato-festeggiare-per-litalia-multe-per-schiamazzi-e-clacson-suonato/?refresh_ce-cp)