Percorriamo ca. 50 mila chilometri all’anno in macchina, strade trafficate, magari dopo orario di lavoro e vediamo come i motociclisti non rispettano le regole della circolazione, sorpassando in coda e mettendo a rischio la loro vita ma anche quella altrui. Andate sulla strada che da Agno porta al confine verso le 18’00 e vi renderete conto di come si comportano i motociclisti, molti anche con targhe italiane. Visto che se per caso suoni il clacsono avvisandoli del pericolo, si fermano e ti insultano ancora, che la polizia, invece di concentrarsi in alcune cose “inutili” o presunte tali, si posizioni nei punti nevralgici, che conosce benissimo, e inizi a “fioccare” contravvenzioni con ritiro immediato dei mezzi. Farebbero cassetta, cosa tanto cara dal DI alle varie polizie e inoltre farebbero opera di persuasione che se giri in moto non puoi fare i cavolacci che vuoi! Già è pericolosissimo viaggiare sulle nostre strade per una incapacità assoluta dei nostri politici di risolvere la viabilità (non vogliono sia chiaro) se poi i motociclisti si comportano come degli emeriti maleducati, mettendo la loro vita a rischio e anche quella altrui, veramente salire in macchina diventa una questione di vita o morte. La polizia, invece di multare il motorino del giovane che magari è anche truccatino, ma non fa danni a nessuno, iniziasse a fare la Polizia, probabilmente eviteremmo delel vittime della circolazione. Salvando la vita anche solo ad una persona avremmo già fatto un grande passo in avanti verso la responsabilizzazione e il buon senso. Abbiamo detto Buon senso!