Corana Virus, la fobia che ci ha preso tutti per i fondelli e che ha creato isterismo popolare senza lasciare spazio al buon senso popolare. Politici e media ci stano manipolando bene, sapendo di farlo. Non discutiamo le direttive emanate dalle autorità, o meglio non è di questo che vogliamo parlare. Subito grazie a questo isterismo creato ad arte a favore di chi, ancora non lo sappiamo, ecco che molte ditte, magari già in difficoltà colgono al volo l’opportnità di richiedere lavoro ridotto. I sindacati si adoperano per snellire le pratiche, ma solo per le grandi aziende e quelle dove hanno interesse di farsi vedere e conseguentemente giustificare la latissime quote che prelevano dagli stipendi degli operai. Ma al commerciante, e una nostra piccola indagine lo ha dimostrato, quello che lavora lui, titolare, magari con un dipendente, che in periodi difficili ha già ipotecato la propria abitazione e ora si vede bruciare i sui guadagni, addirittura si paventa il fallimento, lasciandoci anche del privato, a questi chi ci pensa? I sindacati? No signori non hanno nessun interesse perché i sindacalisti si adoperano dove intravvedono interesse di visibilità e di quote sociali. Loro lottano per i diritti dei frontalieri, ma non certo per quelli che hanno un’attività in proprio e stentano ad andare avanti, che stentano a dare lo stipendio al loro collaboratore, che formano un apprendista con tanti sacrifici. A questi né politica né economia nè sindacati ci pensano. Non sono oggetti di interesse per le loro manovre. Poi ad oggi la situazione è ideale, in prossimità di votazioni comunali, tutti a rincorrere lo stesso tema per farsi belli davanti agli elettori. Certo perché sindacalisti, politici ed economisti corrono per poterci rappresentare nei vari consessi comunali.
Siamo alle solite, tante promesse, cercare di aiutare chi magari non ne ha bisogno, aiutiamo gli altri che vengono da Nazioni vicine, ma al piccolo imprenditore che fa sacrifici immani, nessuno ci pensa.
Peccato vorremmo vedere maggiore impegno nelle autorità nel sostenere questa classe sociale, che ha fatto grande il Ticino con il lavoro sul territorio. Ma invece difendiamo le Start up che mangiano milioni pubblici senza dare nulla al territorio, difendiamo le grandi Multinazionali che impiegano molto personale non residente ma che sembra promettano regalini a destra e manca. Insomma sarebbe ora che a chi ha dato benessere a questo cantone venga riconosciuto almeno il danno che ora subisce.
E’ vero siamo, e io che scrivo, sono un illuso, penso ancora nella giustizia sociale, penso ancora che va riconosciuto il merito e penso ancora che il commercio piccolo nei paesini sia importante…. vedo lo tanti “blabla” elettorali e nulla più. Peccato stiamo perdendo la grande opportunità di dimostrare che siamo umani e abbiamo valori veri, così sembra non sia. PECCATO E SI SALVI CHI PUÒ!
ETC/rb