Azione decisa e unitaria per il servizio pubblico e sociosanitario
Gentili signore, egregi signori,
in data mercoledì 18 dicembre 2024 i sindacati hanno incontrato il Consiglio di Stato per fare il punto sul preventivo 2025 e su altre questioni importanti per il personale pubblico, scolastico e sociosanitario. Il confronto ha consentito di approfondire gli importanti problemi esistenti.
Il Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino esprime forte preoccupazione per il fatto che dopo due anni di tagli (2024 e 2025), condizionati dalla visione neoliberista del decreto Morisoli (che consiste nell’agire unicamente sulle spese e nel ridurre le entrate del Cantone), le finanze cantonali registrino ancora un risultato totale negativo di 128 milioni di franchi. Non si vede quindi assolutamente la luce fuori dal tunnel!
Il Sindacato VPOD esprime grande preoccupazione per il servizio pubblico cantonale, minacciato dai tagli draconiani di un’iniziativa popolare della destra che ne chiede la decimazione, ciò che conseguentemente significherebbe ritardi e disservizi per il cittadino. Anche il futuro della scuola di polizia 2026 appare incerto e questo significherà non sostituire i pensionandi.
Il Sindacato VPOD ricorda che nella scuola pubblica si è ormai grattato il fondo del barile, nonostante le due importanti vittorie ottenute in sede parlamentare da un’ampia coalizione di forze sui temi del taglio alla pedagogia speciale e della soppressione dei sussidi cantonali per gli stipendi dei docenti comunali di educazione fisica e musicale. I tagli sulla scuola peggioreranno la qualità della scuola e le condizioni di lavoro dei docenti, ragione per cui il Sindacato VPOD sostiene le mobilitazioni nelle scuole cantonali del 20 dicembre mattino ed il presidio delle ore 15 in Piazza Governo a Bellinzona. Il Sindacato VPOD invita pure tutte le forze che sostengono una scuola di qualità a coalizzarsi per proporre misure a tutela della scuola sulla falsariga dei risultati ottenuti contro i due tagli citati nel preventivo 2025.
Infine il Sindacato VPOD deplora vivamente che la riduzione lineare dei contributi agli enti sociosanitari dell’ 1,5% per case anziani, istituti sociali, cliniche, ospedali, ecc. venga prevista dal Governo non solamente per il 2025, ma anche per il 2026 e il 2027. Questa riduzione genererà un’ulteriore pressione sul personale sociosanitario e sulla qualità delle cure già in sofferenza. Il Sindacato VPOD ritiene che l’unica soluzione per uscire da questa palude pericolosa sia di approvare l’iniziativa popolare legislativa per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità, che è stata depositata da VPOD Ticino alla fine del 2022 per migliorare le condizioni di lavoro del personale, la qualità delle cure e i diritti dei pazienti: la votazione si terrà nel 2025.
Infine il Sindacato VPOD invita tutte le forze sindacali e associative ad unire i loro sforzi per la difesa delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi pubblici in un momento che si prospetta oggettivamente difficile a causa della visione neoliberista che predomina nella maggioranza del Parlamento ticinese. Come ha dimostrato l’azione contro i tagli del preventivo 2025 nella pedagogia speciale e nelle scuole comunali, uniti siamo forti, divisi siamo deboli.