È stata definita uno tsunami la decisione della Banca Nazionale Svizzera di abolire la soglia minima franco-euro, con la conseguenza di una deciso rafforzamento del franco svizzero e il corrispettivo deprezzamento dell’euro. Il provvedimento sta destando molta incertezza negli ambienti finanziari, economici, commerciali e turistici svizzeri. Il giorno dopo, la situazione continua ad essere molto preoccupante, soprattutto sul fronte del commercio e soprattutto in un Cantone di frontiera come il Ticino. Allora che fare?
Per Bruno Balmelli della Balmelli Sport di Lugano, “è inutile piangerci addosso, anche se siamo stanchi di subire le decisioni di altri. Occorre reagire”. Perché, e come? Perché “se la politica finanziaria ha deciso di metterci del suo, aggravando di fatto la situazione difficile già esistente, oggi più che mai tocca a noi commercianti dare il via alla ripresa del Ticino. In Ticino vanno spesi i soldi dei ticinesi ed il Ticino deve agevolare anche le persone che arrivano dalla zona euro”.
Sul piano concreto questo significa che per tutti i negozi della catena Balmelli Sport, pagando gli acquisti in euro la situazione non cambia. Fino a nuovi sviluppi, la quotazione dell’euro rimarrà quella precedente, ossia 1 euro = frs. 1.20. Esattamente come prima.