Qua che ci facciamo un giretto in bicicletta su per i monti di un comune. Bella la natura, aria fresca, poche macchine, tutto un paradiso, ci si ferma anche a mangiare i lamponi di montagna, che bontà. Poi passiamo dal campo Boulders, conosciuto a livello internazionale e che sembra sia essere una attrazione turistica per il comune e ci troviamo nella piazza un cartello con indicazione geografica sbagliata, e quel che peggio un container della spazzatura, dove vi è la dicitura uso esclusivo dei sacchi a pagamento, dove di questi sacchi non vi è l’ombra. Ma sia chiaro che la colpa è nostra che accettiamo dei tursti che non rispettano le nostre regole. Turismo non è “calare le braghe” ma è accoglienza e far rispettare la pulizia e il territorio in cui abitiamo. Non dimentichiamolo noi che ci viviamo, ogni sacco da 60 litri lo dobbiamo pagare fr 5.- e inoltre dobbiamo pagare (ingiustificato) la tassa annuale rifiuti. Le soluzioni: mettere un distributore a pagamento di sacchi rossi da 35 litri in ogni piazza incostudita e se del caso sanzionare chi trasgredisce. Vogliamo il nostro territorio pulito e ambientalmente sano. (ETC/rb)