Si apre una nuova stagione politica interessante per il Ticino con una vittoria nettissima di Marco Chiesa, il nuovo che si affaccia e con Marina Carobbio che ha avuto la meglio per ca 45 schede sul Filippo Lombardi che è fuori. Erano certi, ma ora capiranno che di certezze non ve ne sono e se proprio devi fare un ticket lo devi fare bene e non con un partito alla deriva come i liberali. Infatti Merlini fuori subito dai giochi grazie anche ad una dirigenza liberale in apnea ed incapace di capire le ondate di vento da dove arrivano. In Ticino assisteremo ora ai litigi vari tra i perdenti e al deteriorarsi delle discussioni. Il Ticket PLR-PPD esce distrutto da questa tornata elettorale e da una parte era la logica di un fare politica ad alte sfere senza tenere conto del volere dei ticinesi. L’amarezza in Filippo Lombardi ci stà tutta ma devono finirla di dire che loro hanno fatto la vera politica. La vera politica è quella di fare gli interessi della popolazione che ti ha eletto, cosa che, in particolare il candidato Merlini non ha mai fatto dalla sua postazione di lusso e di privilegiato. Se di Chiesa abbiamo detto, l’elezione di Marina Carobbio non ci fa ben sperare perché loro sono per l’apertura all’Europa, per ricevere immigrati e per fare una politica quasi bolscevica che è stata il fallimento del mondo dell’est. Avremo Chiesa e Carobbio, opposti per ideologie che difficilmente potranno avere una linea comune a favore del Ticinese, e qui saremo ancora noi a perderci. Forse avere Chiesa e Lombardi in Senato avrebbe forse garantito meglio una rappresentanza del popolo. Ma la democrazia e questa e di certo noi intimamente siamo felici che qualcosa sia cambiato. Evviva il popolo Ticinese.
Iniziano intanto le analisi e contro-analisi e da quanto sentito e visto Chapeau a Dado e Lombardi, signori nella sconfitta, come anche Merlini è stato politicamente onesto. Forse se il presidente Caprara del PLR facesse un’analisi del suo mandato, in ogni elezione lo stesso ha sempre perso pezzi per strada. Non sarebbe ora che domani stesso rimettesse il suo catastrofico mandato di presidente per permettere una vera analisi della situazione ed eventuale ripresa dei valori cari ai liberali.
(ETC/rb)