E’ straordinario come le persone che hanno avuto e hanno delle posizioni guida nella nostra società, con lauti stipendi, magari a volte neppure tanto meritati, si permetta di disquisire sull’operato di singoli privati, che mettono a repentaglio la propria immagine per seguire un sogno, realizzarlo e magari a volte inciampare, neanche sempre per colpa propria. La nostra redazione nei suoi scopi uno di quelli prioritari è documentare e sostenere tutti questi privati che con idee ed entusiasmo perseguono un fine, aiutando nella crescita della micro-società dei vari comuni. A queste persone si deve il massimo rispetto e guai se un qualsiasi funzionario, economista o semplicemente impiegato di enti, cooperative e fondazioni, osi criticare o peggio ancora, insultare chi rischia del proprio. Sia ben chiaro che molti funzionari che hanno garantito il reddito anche se commettono errori ‘’pachiani’’, non vanno criticati, o meglio messi ‘’alla gogna’’.
Ma di quelle persone che nella loro vita non hanno mai rischiato un franco proprio, e hanno sempre fatto e ‘’rugato’’ con soldi altrui, ‘’sputando’’ sentenze a destra e manca, insultando le persone, alzando la voce e criticando chi invece rischia del proprio, non meritano nessuna stima e peggio ancora dimostrano la loro poca sensibilità e assoluta assenza di onestà intellettuale. Troppo facile criticare quando non si sa neppure cosa significa rischiare in prima persona, troppo facile sentenziare soluzioni e giudizi personali quando non si è neppure in grado di analizzare se stessi e il proprio operato. Queste persone sono condannate a rimanere sole, logica conseguenza del loro agire da frustrati e incompetenti. Sono anche queste le persone che fanno desistere i giovani dal realizzare i propri sogni, sono dunque la causa in primis del degrado sociale della nostra società. Non meritano alcuna considerazione. Per fortuna, molti funzionari e gente che ha lo stipendio garantito, sono invece consapevoli del proprio privilegio e cercano, proprio perché privilegiati di aiutare che invece tenta e cerca la realizzazione dei propri sogni con i propri mezzi, mettendosi in gioco individualmente, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Grazie a tutti quelli che aiutano, anche solo con un gesto chi cerca una propria realizzazione e agli altri, quella minoranza di ‘’frustrati’’ un consiglio: si ritirino in montagna isolandosi che almeno non fanno danni ….. (ETC/RB)
Pietro Righetti
Bravo bell’articolo.
Purtroppo di mio ho messo tanto e non ho trovato alcun funzionario che abbia dimostrato consapevolezza e comprensione nei miei confronti.
Non so nemmeno quanti in Ticino siano consapevoli che per chi lavora in proprio non esiste il 25 del mese.