Se lasciamo fare il commercio in questo sistema di cui non solo politici locali approvano su FB, lodandolo a mo’ di esempio, abbiamo letteralmente toccato il fondo, e stiamo abbracciando il peggior modo per promuovere il territorio. Ma come si può mai concepire una politica promozionale così demenziale e discriminante, che oggi favorisce il residente ma domani favorirà un’altra cerchia di potenziali clienti. Un domani, aspettiamoci altri interventi di markeeting che nulla hanno a che vedere con la promozione del prodotto. Vogliamo attirare il turista tedesco sul nostro territorio, allora fuori dai ristoranti, tipo Apartheid, vi saranno i cartelli con insegne poco edificanti: “Für Deutsch die Schale Sfr. 2,50 und für Tessiner Sfr 4.-”
Questo è il vero rischio che si cela dietro a questa prima in Ticino, manco a dirla promossa da una grossa azienda con sede in Germania. Ma è mai possibile che anche le autorità comunali, in questo caso di Coldrerio accettino passivamente questa politica promozionale di ditte dove molte cosettine andrebbero anche verificate… Noi pensiamo assolutamente che questo modo di agire sia discriminante e eticamente scorretto e dobbiamo opporci a questo genere di assalto promozionale !!! Se almeno parlassimo di vera gastronomia….(ETC/rb)