Potremmo spaziare su tanti temi e le soluzioni proposte, o meglio nessuna soluzione proposta ma solo correttivi, chiamati in gergo cerottini. Spaziamo dal tema delle casse malati, in 20 anni con ministri diversi non si sono trovale le soluzioni se non diminuire i sussidi per i premi alle famiglie e persone già di per loro povere. Sulla mobilità peggio ancora, si creano balzelli che andranno a caricare il budget delle famiglie già ridotto ai minimi termini, invece di prendere di petto il traffico e proibire ai frontalieri di girare sulle nostre strade con i loro mezzi privati (30 mila veicoli in meno al giorno risolverebbe tanti problemini come mobilità, inquinamento e sanità). Impianti turistici con nessuna politica turistica globale, ma un continuo cerottino a tutti indistintamente per tenere tutti calmi in ottica elettorale. Lo studio, e ripetiamo quello studio che è stato attaccato dai politici perché diceva che si sarebbe dovuto sostenere solo due impianti veri e non tutti ad innaffiatoio, è stato cancellato e ridicolizzato dai parlamentari e ministri. I risultati sono che oggi si regalano milioni a tutti senza che si abbia una vera politica globale turistica per 12 mesi, siamo anche qui ai soliti cerottini, o meglio cerottoni. Per non parlare della possibilità di inserire in disoccupazione parziale chi è stato temporaneamente assunto, anche casi sociali, mentre ai piccoli artigiani, che hanno le loro attività non pagate dallo Stato ma dal loro sudore, subiscono anch’essi gravi perdite ma a loro non viene riconosciuto nulla. Passiamo anche al tema dell’inquinamento luminoso con consumi elettrici ingiustificati proprio nel periodo delle Festività. Le decorazioni, di anno in anno sempre più si richiamano al carnevale e non alla spiritualità del Santo Natale, meriterebbero di chinarsi come politici per limitarne le colorite esposizioni esagerate che stridono con i proclami e comunicati della grande distribuzione, che sembra dovessero subire risultati catastrofici, mentre da un resoconto dell’altro giorno, la grande distribuzione si è dichiarata soddisfatta, con un incremento di clientela e stagnazione degli in cassi esattamente come nell’anno passato. Dunque niente catastrofe, ma solo marketing ricattatorio verso la popolazione. Di questo e di tutti i cerotti che giornalmente vediamo applicare sia a livello di comune, di cantone e di fondazioni come di enti statali e parastatali, ne siamo veramente stufi di assistere a una politica non pianificata, di difesa pura e limitativa, mentre si dovrebbe avere il coraggio di prendere posizioni, decisioni e viaggiare verso una strategia politica globale che non favorisca il singolo ente solo per il gusto di tenerlo buono ma che favorisca in senso lato tutta la popolazione, impiegati ed imprenditori. Vorremmo essere arrabbiati per una decisione presa che a noi magari non è gradita ma che almeno sia decisione chiara e volontà collettiva di cercare la strategia per il futuro. (ETC/rb)