ASSI, Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana.
Assemblea straordinaria. Locarno, Biblioteca Cantonale, 11.ottobre 2014.
Esattamente nel giorno in cui ha compiuto settant’anni, l’ASSI, Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana, ha tenuti alla Biblioteca cantonale di Locarno la sua assemblea straordinaria. Lo scopo principale è stato l’elezione del nuovo Comitato. Il presidente Dalmazio Ambrosioni, salutati i presenti, ha ricordato alcuni degli avvenimenti principali dei settant’anni di storia, in particolare richiamando le premesse culturali – ben riassunte da Piero Bianconi nel primo verbale, del quale nell’occasione è stata data lettura – che hanno portato alla fondazione. Il nuovo Comitato, eletto con voto unanime, è così composto: Dalmazio Ambrosioni (presidente), Alda Bernasconi, Marco Blaser, Giulia Fretta, Rodolfo Fasani, Francesca Giorzi, Andrea Fazioli, Alberto Chollet, Patrick Pasquillo, Liaty Pisani, Ambra Giacometti, Barbara Raveglia. Alla vicepresidenza sono stati chiamati Liaty Pisani, nota scrittrice e poetessa di origine milanese che da anni vive e lavora nel Mendrisiotto, e Rodolfo Fasani, autore di raccolte poetiche e membro del Gran Consiglio grigionese. Sono stati acclamati soci onorari Franca Borghi Primavesi, autrice tra l’altro del logo dell’Associazione, e Sergio Marengo, già presidente.
Per il programma del prossimo anno, che prevede una giornata ad ad Expo 2015, sono stati annunciati un convegno sul dialetto e una serie di serate di ascolto di interviste radiofoniche fatte da Luciano Marconi a poeti e letterati tra i più noti del Novecento, Piero Bianconi compreso.
“Piero Bianconi tra Svizzera e Italia”, conferenza di Renato Martinoni, docente di lingua e letteratura italiana all’Università di San Gallo.
All’assemblea è seguito l’incontro su Piero Bianconi, a trent’anni dalla morte. Era presente la figlia Francesca. Tre i momenti distintivi. Stefano Vassere, direttore della Biblioteca cantonale, salutando i presenti ha ricordato l’importanza di Piero Bianconi nella cultura di lingua italiana. Dalmazio Ambrosioni ha ricordato il rapporto di Piero Bianconi con l’ASSI: dopo essere stato tra i fondatori (con Francesco Chiesa, Guido Calgari, Giuseppe Zoppi e altri), ne è stato segretario, a più riprese presidente e figura di riferimento per quarant’anni, fino alla morte avvenuta per un incidente stradale nel giugno del 1984. Nel 1979 l’ASSI gli ha dedicato il libro “Per gli ottant’anni di Piero Bianconi”, Pedrazzini Editore, con prefazione dell’allora presidente Fernando Zappa e interventi di 21 tra i maggiori intellettuali del tempo.
La figura umana e intellettuale di Piero Bianconi e la sua opera sono stati riassunti dal prof. Renato Martinoni nella conferenza intitolata “Piero Bianconi tra Svizzera e Italia”. Ricordati i rapporti di formazione e cultura con l’Italia, in particolare con Firenze, Martinoni ha esplorato gli ambiti nei quali ha lasciato un segno incisivo. Anzitutto nella scuola, come docente di francese e storia dell’arte alla Magistrale di Locarno e al Liceo di Lugano: “ha stappato le orecchie agli allievi”, ha scritto Enrico Filippini. Poi come storico dell’arte, autore di importanti monografie sul Bramantino, Bosch, Witz, Valloton, Bruegel, Borromini, Correggio, Cosme Tura, Piero della Francesca, sul Vanoni e su Emilio Maria Beretta e altri, nonché per la capillare indagine e gli approfondimenti sull’arte popolare del Canton Ticino, in particolare del Sopraceneri dove, per primo, ha saputo individuare e valorizzare pregi architettonici ed artistici, indagati con ricerche e scritti ancora oggi di assoluto valore. Quindi l’importanza come letterato, sia con studi su autori quali Virgilio, Pascoli, Carducci, sia come scrittore, soffermandosi in particolare sull’importanza del suo “Albero genealogico” nella letteratura svizzera di lingua italiana, confermata dal fatto che la versione tedesca sia stata proposta da Suhrkamp Verlag, una delle principali case editrici europee. Ha accennato anche alla sua opera come traduttore, soffermandosi in particolare Alps and Santuaries of Piedmont and the Canton Ticino di Samuel Butler, oltre che su molti classici francesi, da Voltaire a Diderot, da Flaubert a Balzac, Baudelaire, Constant, Stendhal, Rousseau e tanti altri. Ne è uscita l’immagine di un Piero Bianconi di formato europeo, che ha lasciato una traccia nello scrivere e nella ricerca storico-artistica tra Svizzera e Italia.