Da anni non si vedeva così tanta neve che ha fatto la gioia dei vari proprietari di impianti di risalita. Non vorremmo neppure quest’anno sentire lamentele o peggio ancora di perdite di esercizi. Cominciamo in questi giorni a vedere nei nostri prati le primule che ti salutano avvertendoti che la primavera è arrivata. L’esplosione di colori, uno sguardo ai monti ancora innevati che contrastano sul cielo azzurro. Tutto fa pensare ad una vera primavera e ad un’estate di quelle con la E maiuscola. Si riparte con l’agricoltura, con il ciclo del miele, con i capretti, le capre e le mucche che saliranno ai monti senza dimenticare il nettare di Bacco e ci regaleranno quelle eccellenze gastronomiche uniche nel loro genere. Far capire alla ristorazione di proporre i nostri prodotti locali è ancora un compito importante da far digerire a molti.
Proprio nelle varie scuole, da piccoli si deve iniziare a intavolare questo genere di tradizione, per permettere da bambini di sapere che l’uovo lo fa la gallina. Un discorso ancora difficile da far digerire ai molti, anche per una questione di economia aziendale. Bisogna capire, ristoratori e consumatori che consumando i nostri prodotti si ha la certezza della qualità e questo ha un certo prezzo giustificato. Non bisogna poi lasciarsi andare e proporre pietanze nostrane a prezzi esagerati, nascondendosi dietro alla produzione locale.
Che fastidio entrare in un locale e trovare il personale che ti propone come prima scelta un vino estero, buono di certo, ma il nostro vino ha valore aggiunto ed è motivo, o dovrebbe essere, di orgoglio dell’oste stesso. Un lavoro mentale lungo ma che dà i suoi frutti. Lo constatiamo sempre: nei ristoranti che hanno la consuetudine di proporre piatti locali, stranamente sono sempre molto ben frequentati. Un gap mentale che gli osti devono iniziare a capire e ad adattarsi. In quest’ottica l’associazione RiGnam sarà molto attenta e sulla base di alcuni parametri inusuali per un giudizio di un locale, consegnerà dei riconoscimenti ai vari locali: è partita l’era dei RiGnamini.
Riteniamo come ETiCinforma molto importante il sostegno a RiGnam, in quanto ogni piccola goccia che viaggia in direzione favorire il nostrano può contribuire al benessere locale di tutti: agricoltori, produttori, consumatori e popolazione in generale. Come clienti dovremmo puntualizzare al personale di servizio di proporci prima dei prodotti del luogo ma… a chi spetta istruire il personale di servizio? Da questa presa di coscienza si deve costruire l’orgoglio di noi Ticinesi e l’amore nel proporre le nostre vere eccellenze.
Guardate la foto pubblicata a lato dove in un’occasione ci è stato offerto un asse di prodotti “locali”; peccato che vi sono due prodotti che non sono ticinesi ma provengono dalla vicina penisola. (trovali l’errore)
Faido, 22 marzo 2018 – Roberto Bosia, dir. ETiCinforma.ch
Questo articolo è stato pubblicato su Agricoltore Ticinese, nr 13 del 30 marzo 2018