Ogni anno il ritornello è lo stesso. Si attende il carnevale per creare scompiglio e per alcuni giustificare violenza e atteggiamenti sopra le righe. Non tutti naturalmente, ma molti e in particolare giovanissimi che a Carnevale è occasione prelibata per comportarsi come non ci si dovrebbe, abusando di alcool, ma chi glielo vende, ma per far soldi vendono a cani e porci l’alcool fregandosene della legge, per non dire che abusano anche di altre sostanze. Il carnevale, e dopo il suo passaggio si possono contare i danni, è ormai diventato scusa per molti per atteggiarsi come animali, senza regole e cercando di andare sopra le righe. Naturalmente poi a tarda notte i pronto soccorso si affollano di questi personaggi, che magari non pagano neppure la cassa malattia, per cui oltre al danno anche la beffa. Naturalmente i responsabili del carnevale negano l’evidenza, per paura che si vedono costretti a ridimensionare i loro eventi e pertanto ridurre gli incassi. Noi non siamo certi, e ne abbiamo anche le prove sulla base degli anni passati, che nelle varie tendine allestite, nessuno o quasi nessuno chiede la carta d’identità. Naturalmente tutto è lecito e anche le autorità lasciano correre con la scusa che i vari comitato di organizzazione hanno spese importanti e devono pertanto rientrare con i costi. Ma non è questo il clima giusto del carnevale. Allora ecco che alcuni comuni, Sementina per citarne uno di una lunga serie, hanno ricevuto dei niet per l’organizzazione delle mega serate, che portano troppa ressa, incontrollata, per lasciare sul campo, a festa ultimata, una porcheria tra bottiglie vuote, siringhe e preservativi che poi vanno sgomberati con costi a carico della comunità. Allora per certi Comuni che hanno a cuore la tranquillità dei propri cittadini, è stato automatico proibire queste mega serate che sono la mera scusa di fare tutto ciò che non si può e non si deve fare.
Allora bisognerebbe arrivare a tolleranza zero, come si dovrebbe applicare nello sporto, ma ovunque sembra che interessi superiori, soldi, siano prioritari alla sicurezza e all’educazione. perché i conti vanno fatti bene e va calcolato nei costi il ripristino delle varie zone a costi a carico della comunità, i costi assicurativi per vetrine rotte e danni alle cose, i costi di sanità che il cantone deve pagare per persone che manco pagano i premi e si presentano ubriachi fradici ai pronto soccorso e via dicendo. Ma alla fine il carnevale è veramente un guadagno o è la scusa di una festa fuori dalle righe che permette a gruppi di organizzazione di guadagnare perché i conti vengono fatti senza tener presente di tutti i costi e di tutte le sinergie negative che ruotano attorno al carnevale. E non ci siamo dimenticati, ma sfioriamo anche il tema della violenza fisica, delle lotte con coltelli, dello spaccio di droga, e di anche magari, perché é già capitato, contare anche le vittime di giovani che per colpa di queste “feste” ci lasciano il “pellotto” gettando nello sconforto intere famiglie. Se è questo il carnevale che desideriamo allora noi ci tiriamo fuori dal gruppo !!!