Arbitri pestati negli allievi, la colpa non solo dei genitori ma anche di dirigenti!
Due anni fa avevamo scritto un articolo sul comportamento di alcuni dirigenti del Sementina che istigavano dalla panchina i loro ragazzi ad essere un po’ più maschili nel gioco. Un anno fa, neanche un anno fa, l’allenatore del Rivera continuava ad insultare l’alritro, seguito a ruota dai genitori e dai giovani giocatori.
L’allenatore è stato allontanato, ma dietro la rete, fuori dal confine del campo, a 3 metri dalla panchina continuava il suo spettacolo. Anche in quell’occasione avevamo scritto un articolo con copia alla federazione cantonale di calcio. Risultato di questi nostri allarmi che un dirigente della FTC ci ha contattato promettendo mari e monti. Non se ne fece nulla e intanto la violenza continua anche a questi livelli. Un’altra partita svolta a Rodi ha visto genitori esagitati e di conseguenza anche i giocatori sono stati ocntagiati. Non ci voleva molto a capirla, ora le cose sono degenerate e la Federazione di Calcio Ticinese non trova nulla di meglio che accusare solo i genitori. Ma che si facciano un esame di valutazione presso i club, che mandino scrutatori anonimi sui campi per vedere come certi allenatori si comportano, e anche come alcuni genitori vanno sopra le righe. Il torto, troppo facile addossarlo solo ai genitori, che hanno di certo le loro colpe, ma va analizzato anche presso le società. Cosa fanno le società per garantire lo svolgimento normale delel partite e per evitare che i giovani giocatori mandino a ”vfc” arbitro ed avversari. Fino che le soluzioni sono quelle a cui assistiamo, non aspettiamoci che questi giovani maturino e diventino agnellini. I risultati li vediamo negli stadi del calcio che conta (si fa per dire perché in Ticino il calcio non conta più nulla e a questo possiamo dire grazie a molti dirigenti che bagnano solo il loro orticello arido e misero di ortaggi), oppure negli stadi di Hockey dove la violenza dilaga e i dirigenti in concreto fanno poco. Tutti a sindacare ma poi a quanto sanzioni nulla per paura che allo stadio non ci va più nessuno. E con questa ipocrisia si stà rovinando tutto il mondo dello sport e in particolare quel mondo ai bordi dello sport fatto di frustrazioni e violenza. Se ai nostri allarmi nessuno ha reagito, speriamo che ora invece vi siano soluzioni forti, come ritiro dal campionato di quelle squadre i cui spettatori o allenatori vanno sopra le righe con sanzioni pecuniarie importanti. O si usa il pugno di ferro oppure prepariamoci al peggio ….