51 appuntamenti fra spettacoli teatrali, concerti ed eventi performativi per 69 giornate di programmazione. Riassunta in cifre è questa la stagione 2021-2022 del Teatro Sociale Bellinzona che è stata presentata oggi alla stampa. Una stagione che propone un ampio ventaglio di spettacoli e di concerti destinati ai pubblici più differenziati, dalla prosa alla narrazione, dalla performance al teatro comico, dalla canzone d’autore al jazz più raffinato, intercettando tutti i gusti, da quelli più popolari a quelli più esigenti.
La produzione per un teatro svizzero di lingua italiana
Il Teatro Sociale Bellinzona si definisce un teatro svizzero di lingua italiana. Un teatro cioè consapevole di operare in un contesto culturale italiano, ma consapevole anche che questa appartenenza non basta da sola a definire l’identità del suo pubblico: essa infatti è determinata anche dal suo essere svizzero, dal partecipare cioè ad un comune spazio identitario che è naturale, sociale, politico ed economico sì, ma anche culturale.
Essere un teatro svizzero di lingua italiana è un processo continuo che passa in primo luogo attraverso le nostre produzioni. Questa stagione sono ben sei le nostre produzioni teatrali in cartellone, a cui si aggiunge un cortometraggio cinematografico. Alcune di queste produzioni sono anche impegnate in tournée.
Tre sono le produzioni del Teatro Sociale Bellinzona al debutto nella stagione 21-22:
– “Mein Fritz, il mio Leo” di Margherita Saltamacchia e Anahì Traversi (prima assoluta il 20 ottobre), spettacolo sulle analogie fra due grandi autori nati nel 1921, Friedrich Dürrenmatt e Leonardo Sciascia, visti attraverso lo sguardo delle donne che ne hanno accompagnato la vita; lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Centre Dürrenmatt di Neuchâtel con cui è in programma un tour in Svizzera e in Italia.
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– “Olocene” tratto da “L’uomo nell’Olocene” di Max Frisch per la regia di Flavio Stroppini con Margherita Saltamacchia e Rocco Schira (prima assoluta il 7 dicembre, con repliche dal 9 al 12 dicembre); è la prima volta che il romanzo di Frisch, una delle sue opere più intense, certamente la più ticinese, viene portato in scena in italiano.
– “Dopo la prova” di Ingmar Bergman diretto da Andrea Chiodi (debutto il 5 maggio, repliche il 6 e il 7 maggio), con Antonio Ballerio e Margherita Saltamacchia; un testo decisamente bergmaniano per i temi che tratta, nel quale spicca per attualità una riflessione molto acuta sul senso di fare teatro.
In stagione ci sono poi tre riprese dalle stagioni precedenti di spettacoli prodotti dal Teatro Sociale: “Il fondo del sacco” (22 dicembre), “Il dolore” (26 gennaio, abbinato al film “La speranza vive intera”) e “Frankenstein, autoritratto d’autrice” (25 marzo).
Amazzonia, sismografo del nostro tempo
La stagione 2021-22 del Teatro Sociale Bellinzona è come sempre attenta all’attualità. Un’attenzione che si concentra in particolare sull’Amazzonia, a cui dal 5 ottobre al 10 novembre diversi organizzatori dedicano a Bellinzona un ampio programma. Questo cartellone combinato è il frutto di una collaborazione del Teatro Sociale Bellinzona con il festival Sconfinare, con il Circolo del cinema di Bellinzona e con il festival Culturescapes di Basilea. Attraverso 12 appuntamenti si farà la ricognizione di un territorio che, a partire dalla crisi ambientale, sociale ed economica, vive alcune delle contraddizioni più lancinanti del nostro tempo. E che può vantare una scena culturale e artistica vitale e sorprendente.
Al Teatro Sociale arrivano due spettacoli fra i più ammirati all’estero della recente produzione latinoamericana:
– dal Brasile la performance “Altamira 2042” di Gabriela Carneiro Da Cunha (13 ottobre), impegnata in una lunga tournée mondiale che l’ha appena portata al Festival d’Automne di Parigi per denunciare i crimini ambientali in Amazzonia.
– dal Cile “Estado Vegetal” di Manuela Infante (10 novembre), vero fenomeno culturale e sociologico, che dal 2016 fa il giro di tutti i festival più prestigiosi per
interrogare il pubblico su quanto possiamo apprendere dal mondo vegetale. Inoltre il concerto “No me abandones en el Caos” dell’Ensemble Thélème di Basilea (10 ottobre), specializzato in musica antica, propone un raffinato programma di opere di compositori spagnoli attivi in America Latina nel XVI e XVII secolo che mette in discussione l’uso politico della musica.
Il tema della sostenibilità compare in maniera significativa anche in altri spettacoli della stagione 2021-2022, come “Olocene”, “Sciù Sciù – Broken Becomes Beautiful” e “La Città”.
La grande prosa contemporanea a “Chi è di scena”
La spina dorsale della stagione del Teatro Sociale Bellinzona è costituita come sempre dalla rassegna in abbonamento “Chi è di scena”, dedicata alla prosa. Nella stagione 2021-2022
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essa presenta sette spettacoli tutti molto attenti alla sensibilità e al gusto del pubblico di oggi: in cartellone troviamo infatti da un lato quattro testi contemporanei (“Olocene” di Max Frisch riscritto da Flavio Stroppini e Monica De Benedictis dal 7 al 12 dicembre, “Il figlio” di Florian Zeller il 13 e 14 gennaio, “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams il 10 e 11 febbraio e “Le verità di Bakersfield” di Stephen Sachs il 10 e 11 marzo), dall’altro tre classici che offrono nell’allestimento una riscrittura registica contemporanea (“La bottega del caffè” di Carlo Goldoni per la regia di Igor Horvat il 12 e 13 novembre, “Zio Vanja” di Anton Cechov diretto da Roberto Valerio il 29 e 30 marzo e “Romeo e Giulietta” nella rilettura di Babilonia Teatri il 12 e 13 maggio).
Nella rassegna di prosa il pubblico può ritrovare dei grandi interpreti della scena teatrale italiana, quali Ugo Pagliai, Paola Gassman, Mariangela D’Abbraccio, Daniele Pecci, Gianmarco Tognazzi, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Marina Massironi e molti altri che faranno vivere momenti di profonda emozione e di sano divertimento.
Fra gli spettacoli in abbonamento nella rassegna “Chi è di scena” ci sono ben due produzioni ticinesi: “La bottega del caffè” (spettacolo di LAC Lugano Arte e Cultura con fra gli interpreti Antonio Ballerio, Anahì Traversi e Massimiliano Zampetti) e “Olocene”, una produzione Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro tratta da “L’uomo nell’Olocene” di Max Frisch, diretta da Flavio Stroppini (“Kubi”, “Tell”) e interpretata da due attori di Bellinzona, Margherita Saltamacchia e Rocco Schira. Fuori abbonamento, in apertura di stagione il 16 e 17 ottobre, c’è poi il ritorno a Bellinzona di uno spettacolo ticinese che proprio al Teatro Sociale era stato creato nel 2014 prima di partire per una lunga tournée mondiale: si tratta di “Bianco su Bianco” della Compagnia Finzi Pasca, che nel trattare con delicatezza e ironia il tema della malattia si scopre oggi più attuale che mai.
Per gli spettacoli inseriti nella rassegna di prosa sono previsti incontri con la compagnia al termine della rappresentazione e/o introduzioni prima dello spettacolo a cura di Demis Quadri, docente di teoria e storia del teatro all’Accademia Teatro Dimitri di Verscio.
I mattatori della risata in “com.x”
Anche la rassegna di teatro comico in abbonamento “com.x” porta sul palco del Teatro Sociale Bellinzona alcuni interpreti molto amati dal pubblico, veri maestri della comicità teatrale di qualità. Si comincia il 21 ottobre con un nome nuovo ma già affermato del teatro comico, Giovanni Scifoni con il suo più recente spettacolo “Santo Piacere”. Si prosegue, fuori abbonamento, con due date della commedia dialettale “Se la va la gh’ha i röd” della Compagnia Flavio Sala (29 e 30 ottobre). Poi, il 30 novembre, è il turno del nuovissimo spettacolo di Ale & Franz, attesissimi nel loro ritorno a teatro con “Liricomincio”.
Il cartellone comico in abbonamento prosegue poi con altri grandi mattatori della risata come Maurizio Micheli e Debora Caprioglio (“Amore mio aiutami”, 14 dicembre), con un’attrice molto amata dal pubblico di Bellinzona, Lella Costa, che si propone in “La vedova Socrate” di Franca Valeri, un vero e proprio passaggio di testimone generazionale (18 gennaio), per concludersi con Natalino Balasso (“Dizionario Balasso”, 22 marzo).
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Il teatro di narrazione in tutte le sue sfaccettature
La rassegna “Narrazioni” nella stagione 2021-2022 ha in cartellone quattro spettacoli, molto diversi l’uno dall’altro per stili e modalità espressive. Oltre a due produzioni del Teatro Sociale Bellinzona (il debutto di “Mein Fritz, il mio Leo” il 20 ottobre e la ripresa del fortunatissimo “Il fondo del sacco” diretto da Margherita Saltamacchia il 22 dicembre), la rassegna propone anche due spettacoli su altrettante grandissime personalità del mondo dello spettacolo del ‘900: da un lato la prima assoluta del nuovo lavoro di Daniele Bernardi “Io sono Nijinsky” (19 novembre) tratto dai diari della stella dei Balletti Russi, e dall’altro “Come un cane senza osso” di Flavio Stroppini e Andrea Manzoni (17 marzo), narrazione in musica dedicata a Jim Morrison.
Con “Altri percorsi” le proposte più profilate e fuori formato
“Altri percorsi” è la rassegna più profilata della stagione del Teatro Sociale Bellinzona, con proposte spesso fuori formato e rivolte ad un pubblico particolarmente curioso. Tre di queste proposte sono targate Teatro Sociale Bellinzona: sono la nuova produzione “Dopo la prova” di Ingmar Bergman per la regia di Andrea Chiodi (dal 5 al 7 maggio), e le riprese di due spettacoli diretti da Margherita Saltamacchia e rimasti fermi per la pandemia, “Il dolore” (26 gennaio) e “Frankenstein, autoritratto d’autrice” (25 marzo). Ad accompagnare “Il dolore” c’è pure il cortometraggio “La speranza vive intera” diretto da Stefano Ferrari, che mette in parallelo la vita dentro e fuori il Teatro Sociale durante la pandemia.
Nella rassegna “Altri percorsi” debutta inoltre “Requiem for my dream” di Ledwina Costantini per Opera Retablo che propone una riflessione sul senso di fare arte oggi. La sua performance, che si compone di due parti che vanno in scena a distanza di una settimana una dall’altra (il 28 gennaio e il 4 febbraio), sarà accolta dagli spazi del Museo Villa dei Cedri.
Sarà sempre disponibile, 24 ore su 24 durante tutta la stagione, l’installazione sonora e coreografica geolocalizzata “Palimpsest Bellinzona” che la celebre coreografa svizzera Nicole Seiler, appena insignita di un Premio svizzero delle arti sceniche, ha escogitato per ricreare il legame, rotto dal lockdown, fra interpreti, teatro e pubblico. Per fruirne occorre scaricare gratuitamente l’app di Palimpsest sul proprio smartphone.
Marie-Caroline Hominal è artista associata del Teatro Sociale Bellinzona
A partire da questa stagione la danzatrice e coreografa ginevrina Marie-Caroline Hominal, che nel 2019 ha ricevuto dall’Ufficio federale della cultura il premio “Danzatrice eccezionale” ai Premi svizzeri di danza, è artista associata del Teatro Sociale Bellinzona. Già ospite tre volte del festival Territori, Hominal ha un rapporto particolare con il nostro teatro, tanto da aver deciso di girare al suo interno il film “Le Triomphe de la Renommée”. Hominal sarà una presenza ricorrente a Bellinzona nei prossimi anni, non soltanto per la presentazione pubblica di suoi lavori, ma anche per workshop, periodi di scrittura e fasi di creazione di nuovi spettacoli che le permetteranno di collaborare anche con la scena artistica ticinese.
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Marie-Caroline Hominal sarà a Bellinzona il 23 ottobre con il film “Le Triomphe de la Renommée” e con la performance itinerante “Parad/isiaque”.
La programmazione della rassegna “Swiss made” si completa con “Die Dreigroschenoper”, ovvero la celeberrima “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht e Kurt Weill. A raccontare nella versione originale tedesca le peripezie di Mackie Messer e a cantarne le indimenticabili arie sarà il 1. aprile l’ensemble del Theater Kanton Zürich diretto da Rüdiger Burbach.
Cinque appuntamenti domenicali per tutta la famiglia in “Primi applausi”
La rassegna “Primi applausi” del Teatro Sociale Bellinzona per bambini e famiglie è costituita nella stagione 2021-2022 da cinque spettacoli. Fra le proposte attesissimo è il musical “Il Gruffalò” che è pronto ad entusiasmare il pubblico dei più piccoli… e non lascerà indifferenti nemmeno i grandi (19 dicembre). Cosa che, con un linguaggio molto diverso, farà anche la fiaba natalizia “Boef & Asen” scritta da Norbert Ebel che il regista Ferruccio Cainero ha fortemente voluto mettere in scena avvalendosi della complicità dei Barabba’s Clowns (prima assoluta il 28 novembre).
La musica con 15 concerti fra classica, canzone d’autore, jazz e folk
Con i suoi 11 appuntamenti in programma si presenta variegato come sempre l’ampio cartellone di “Jazz folk & pop”, che si apre il 25 settembre con l’atteso concerto performativo di Raissa Avilés “Maybe a concert”, una proposta scenica che esplora i limiti della tradizionale forma-concerto. In programma ci sono poi tre importanti nomi della scena musicale italiana, a cominciare dal coinvolgene Ambrogio Sparagna con l’Orchestra popolare italiana e le sue musiche da ballo della tradizione italiana (29 gennaio), passando per i luinesi Trenincorsa, in un concerto al Teatro Sociale che segna una sorprendente reunion (19 febbraio), per finire con la raffinata Alice impegnata sul repertorio di Franco Battiato per un concerto-omaggio che ha già tutti i connotati dell’evento da non mancare (19 marzo).
Tre sono i concerti jazz della stagione 21-22: Danilo Boggini con Flavio Boltro (26 novembre) e, in collaborazione con il Jazz Cat Club, la catalana Èlia Bastida con il Joan Chamorro trio (31 gennaio) e il Blackfoot’s New Orleans Gumbo del batterista danese Soren Frost (14 febbraio). Il tradizionale concerto di Natale in collaborazione con la rassegna Gospel & Spiritual vede invece arrivare da Washington in esclusiva per la Svizzera Darnell Moore con la sua Company (18 dicembre).
Di casa in Ticino ma con un respiro che ne travalica i confini sono Marco Zappa con il suo nuovo progetto (1. ottobre), Rossana Taddei che debutta con il programma “Volar cantando” (22 gennaio) e la Bandella vista mare che reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione musicale popolare ticinese aprendola a nuovi influssi e suggestioni (27 marzo).
Sul versante più classico della musica, oltre all’ensemble Thélème con il suo repertorio di musiche del XVI e XVII secolo dall’America Latina (10 ottobre) il cartellone 21-22 del Teatro
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Sociale Bellinzona ha in programma il ritorno del progetto Building Bridges (23 ottobre), la United Soloists Orchestra con opere di compositori ticinesi contemporanei (18 marzo) e la Civica Filarmonica di Bellinzona che omaggia Ennio Morricone con “Una musica da Oscar” (3 aprile).
Norme di protezione covid-19
Queste in sintesi le disposizioni del piano di protezione covid-19 del Teatro Sociale Bellinzona valide per l’inizio della stagione:
– Può assistere agli spettacoli soltanto chi ha un certificato covid valido;
– In tutto il Teatro Sociale vige l’obbligo di portare la mascherina per tutta la permanenza all’interno dell’edificio, anche durante lo spettacolo;
– I posti possono essere tutti occupati;
– Il bar è aperto (è permesso togliere la mascherina soltanto nell’area bar).
Il piano di protezione completo è disponibile al link http://teatrosociale.ch/amici/pubblicazioni/piano-di-protezione-covid-19
Informazioni, biglietti e abbonamenti
I biglietti per tutti gli spettacoli e gli abbonamenti della stagione 2021-2022 del Teatro Sociale Bellinzona sono in vendita a partire da martedì 21 settembre presso l’InfoPoint Bellinzona, piazza Collegiata 12, tel. 091 825 48 18. I biglietti possono anche essere acquistati con supplemento presso tutti i punti vendita Ticketcorner o dal sito www.ticketcorner.ch.
Gli abbonamenti sono disponibili in due modalità. Quelli per gli spettacoli delle rassegne “Chi è di scena” e “Com.x” sono a posto e a data fissi. Chi invece desidera un abbonamento flessibile può optare per il pratico e conveniente Ottovolante, che dà accesso a otto spettacoli a libera scelta del titolare ed è valido un anno a partire dalla data di emissione.
Il programma generale della stagione e il pratico calendarietto riassuntivo sono ottenibili presso l’InfoPoint Bellinzona e presso numerosi altri punti di distribuzione in Ticino, nonché al Teatro Sociale in occasione degli spettacoli. Tutte le informazioni si trovano anche sul sito www.teatrosociale.ch costantemente aggiornato. Per informazioni attuali si rimanda anche alla pagina facebook del Teatro Sociale Bellinzona.