Ennesima presa di posizione superficiale e di parte, del Consiglio di Stato
Lugano 9 aprile 2020
Va a:
Signori Consiglieri di Stato
Signori/e Gran Consiglieri/e
Signori/e Sindaci/che e Municipali
Signori Presidenti dei partiti rappresentati in Gran Consiglio
Signori Consiglieri di Stato,
leggendo il comunicato stampa diramato l’8 aprile: Coronavirus: il diritto di visita in tempo di pandemia ci vien da dire che su questo tema proprio non ci azzeccate….
Dopo le nostre denunce dei giorni scorsi, una maggiore attenzione da parte vostra sul tema avreste dovuto prestarla.
L’impressione invece è che prendete per buono in modo acritico solo ciò che preparano i vostri collaboratori mentre ignorate sistematicamente le indicazioni che vi arrivano dalla società civile.
L’esempio?
Chi ha stilato il vostro comunicato, per dare maggior peso a quanto esposto indica che:
Le predette decisioni sono in linea con le raccomandazioni della Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA)…..
e ne indica alcune, ma non ha ritenuto essenziale e prioritario evidenziare i principi su cui poggiano i suggerimenti della Conferenza per la Protezione degli adulti e dei minori (COPMA) che riportiamo di seguito:
la versione originale in tedesco
Grundsatz: Besuchskontakte finden weiterhin stat
Die Corona-Pandemie ändert grundsätzlich nichts am Anspruch des Kindes auf angemessenen Kontaktzu beiden Elternteilen. Gerade in unsicheren Zeiten ist es wichtig, dass das Kind im Kontakt zu Vater und Mutter als seinen wichtigsten Bezugspersonen zuverlässigen und kontinuierlichen Halt finden kann.
E la traduzione in italiano
Principio: i contatti di visita continuano ad avere luogo
La pandemia di coronavirus non cambia fondamentalmente il diritto del bambino ad un contatto adeguato con entrambi i genitori. Soprattutto in tempi incerti, è importante che il bambino possa trovare un sostegno affidabile e continuo a contatto con il padre e la madre come suoi più importanti soggetti di riferimento
Cosa vi costa indicare che questo principio va preso come base di partenza per i genitori separati e per le varie istituzione chiamate in causa nella definizione dei diritti di visita in questa situazione straordinaria?
È così difficile riconoscere, senza discriminazioni, i diritti di tutti gli attori coinvolti in un diritto di visita?
Leggendo il vostro comunicato e noi pare inesplicabilmente di sì!
Visto che nella nostra prima denuncia del 22 marzo (!!) : Abusi da Coronavirus denunciamo per l’ennesima volta il disservizio e l’inefficienza delle ARP che calpesta regolarmente i diritti dei bambini sancito dalla Carta dell’ONU; vista la nostra denuncia del 27 marzo (!!) : Con l’auto-assoluzione e la negazione di responsabilità non si risolvono i problemi delle ARP in cui scriviamo di avere l’impressione che ai piani alti del Dipartimento Istituzioni non siano ben in chiaro di come se la passano molti genitori non affidatari, e delle difficoltà cui andranno incontro a causa di questo virus; vista pure le terza denuncia del 2 aprile: È giustizia questa ? dove esprimiamo la nostra delusione per la risposta ricevuta del Dipartimento Isitituzioni per il tramite della Divisione Giustizia che poiché questi sono giorni difficili e il normale assetto non può essere garantito, reputa i nostri scritti evasi,
Come scritto in entrata, una maggiore attenzione da parte vostra sul tema avreste dovuto prestarla, nei contenuti e nei tempi visto che le sue indicazioni la COPMA le ha comunicate alle istituzioni cantonali e pubblicate sul suo sito già venerdì 3 aprile, ci volevano davvero 5 giorni per pubblicarle?
Per tutto quanto scritto in questi giorni, visto che il Gruppo di lavoro istituito dal Governo per studiare la soluzione per la riorganizzazione delle ARP ha terminato il suo lavoro suggerendo in sintesi il modello giudiziario seguente:
tot nuove Preture, distribuite sul territorio cantonale, in ognuna delle quali un pretore e specialisti in ambiti come quello sociale o pedagogico adotterebbero le misure del caso in materia di diritto di protezione del minore e dell’adulto…
sollecitiamo il Lodevole Consiglio di Stato a pronunciarsi in tempi brevissimi su questo scenario.
Visto che il nuovo scenario rispecchia quanto già proposto nel messaggio 7026 del 23 dicembre 2014, stilare il complemento di messaggio sarà questione di pochi giorni ( da voci di corridoio sembra addirittura che sia già pronto da fine gennaio…).
Con il complemento di messaggio la commissione Giustizia e Diritti, usando la via telematica (Se va bene per i bambini per seguire le lezioni scolastiche può andare bene anche per i parlamentari.
Le Commissioni del Nazionale e degli Stati ne fanno ufficialmente uso) potrà stilare il suo rapporto, e visto che alcuni suoi membri del tema se ne sta occupando dal 2012(…) non avrà difficoltà a farlo in tempi brevi.
Il parlamento potrà finalmente esprimersi, dopodiché si potrà iniziare con l’implementazione delle novità.
Ancora quest’anno, non alle calende greche!
Diamoci una mossa:
Facciamo del Coronavirus un’opportunità per i diritti alle relazioni personali dai bambini con ambedue i loro genitori!
Non accontentiamoci di essere solidali con gli over 65 e fare la spesa per loro….
Noi siamo per i diritti dei bambini e siamo pronti a darvi una mano
Nell’attesa delle vostre reazioni, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti
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