Va a:
Signori Consiglieri di Stato
Signori/e Gran Consiglieri/e
Signori/e Sindaci/che e Municipali
Signori Presidenti dei partiti rappresentati in Gran Consiglio
Signori Consiglieri di Stato,
alla domanda posta in apertura, in apparenza opinabile, e invece conseguente a fatti purtroppo inconfutabili, gradiremmo avere una risposta da parte vostra.
A giustificazione della richiesta, di seguito una cronologia di eventi.
Il 22 marzo vi abbiamo:
– segnalato abusi da parte di madri separate, che con l’aiuto di patrocinatrici e Presidenti di ARP misandriche, usava il Coronavirus per allontanare (cancellare) i padri dalla vita dei figli
– chiesto di dare priorità alla riorganizzazione delle ARP la cui inefficienza è fonte di tante discriminazioni e lesioni dei diritti dei minori e dei padri separati
Il 30 marzo, per il tramite della Divisione giustizia, ci avete comunicato che,
i giorni erano difficili e il normale assetto non poteva essere garantito avete reputato il nostro scritto evaso.
Valutazione che, pur con tutto il rispetto per l’impegno straordinario richiesto per fronteggiare la pandemia, non potevamo condividere. E infatti,
Il 2 aprile, abbiamo replicato:
– che il nostro scritto sarà anche evaso per voi, ma l’inefficienza delle ARP rimane, e a farne le spese sono come sempre i più deboli……i bambini.
– chiesto nuovamente di dare priorità alla riorganizzazione delle ARP la cui inefficienza, fonte di tante discriminazioni e lesioni dei diritti dei minori e dei padri separati, è nota sin dal lontano 2008!
Probabilmente, poiché la nostra critica, riportata da alcuni media iniziava ad attirare l’attenzione,
Il 10 aprile su vostro incarico la Divisione Giustizia ci ha scritto:
Vi confermo ad ogni modo che in questo periodo straordinario che sta vivendo anche il nostro Cantone e il nostro Paese, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto permane una tematica di interesse preminente e prioritario. Vista difatti l’importanza di questa riforma per la collettività e per il nostro tessuto sociale, i lavori della riorganizzazione delle Autorità di protezione stanno proseguendo come di rito.
Nel corso della prossima settimana è prevista una comunicazione al riguardo all’attenzione delle varie cerchie interessate, tra le quali rientrerà di certo anche la vostra Associazione
E se fosse stato vero sarebbe stato una grande passo avanti, ma purtroppo ancora una volta è solo fumo negli occhi.
La prova?
Il 22 aprile, trascorse due settimane, poiché la comunicazione promessa non arrivava, abbiamo sollecitato la divisione giustizia a sapere a che punto era:
A stretto giro di e.mail, lo stesso giorno ecco la risposta:
informerò tutti gli interessati compatibilmente con altre attività prioritarie derivanti dall’attuale situazione
Et voilà, come sempre, compatibilmente con altre attività prioritari, tanto vale scrivere “alle calende greche” insomma.
Signori Consiglieri di Stato, come è possibile che il tema “riorganizzazione delle ARP non sia mai prioritario nonostante:
– che le conferme della inefficienza delle ARP ai danni dei bambini, le cui conseguenze incidono in modo molto negativo la loro crescita e il loro equilibrio psico fisico si manifestano con sempre maggior frequenza.
– che queste inefficienze siano note e confermate dal lontano 2008
– che le soluzioni per correggerle in maniera efficace sono note da altrettanto tempo
Come lo spiegate ?
E la domanda la poniamo anche a voi Signori membri del Gran Consiglio, visto che anche a voi abbiamo chiesto più volte di dargli la priorità.
L’ultima in ordine di tempo il 12 maggio 2019 quando vi abbiamo chiesto di sostenere la nostra proposta di risoluzione da indirizzare al Consiglio di Stato. Richiesta prontamente ignorata da parte vostra.
Come lo spiegate ?
E la domanda la poniamo anche a voi Signori Sindaci e Municipali
La legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto, e il relativo regolamento (ROPMA) non conferiscono ai Municipi “solo” competenze amministrative, anzi.
Un Municipio , in particolare un Comune sede, provvede alla assunzione dei Presidenti dei membri permanenti, dei segretari, dei delegati Comunali delle ARP.
Queste figure istituzionali, i cui servigi incidono in modo importante la vita dei cittadini che per un motivo o l’altro vi fanno ricorso, sono di fatto dipendenti Comunali ed è quindi vostra la responsabilità del loro operato al pari di tutti gli altri sui dipendenti e lo deve verificare. Non potete scaricarla addosso alle autorità cantonali. Dovete occuparvene in prima persona!
Perché non lo fate ? O se lo fate, come spiegate la loro persistente inefficienza?
E a voi Signori Presidenti dei partiti politici, come giustificate il disinteresse al tema? Come mai la riorganizzazione delle ARP non è mai prioritaria nelle vostre agende e nei vostri programmi ?
E per chi di voi ritiene che la nostra lettura dei fatti non sia fondata, lo invitiamo a leggere, ad esempio, l’articolo apparso su La regione del 28 aprile cliccando https://www.laregione.ch/cantone/ticino/1434293/crisi-post-covid-19-la-politica-salviamo-l-occupazione
Che tra le cose importanti da fare per il dopo pandemia vi sia anche la necessità di istituzioni giudiziarie quale le ARP efficienti e efficaci non passa nella testa di nessuno degli intervistati.
Un Paese senza un sistema di giustizia in ambito di protezione della famiglia efficiente ed efficace è un Paese destinato a indebolirsi, poiché rischia di punire le persone che rispettano le regole, e di premiare chi approfitta delle falle del sistema e dell’impunibilità di fatto per i propri scopi.
Noi di AGNA riteniamo che sia davvero prioritario costituire ARP efficienti ed efficaci in segno di rispetto per l’Individuo-Cittadino che vi si deve rivolgere.
Se i servizi erogati dalle ARP fossero efficienti e efficaci, il loro costo a carico della Comunità sarebbe decisamente inferiore, e i destinatari più soddisfatti e a loro volta più efficienti, a tutto vantaggio della loro resa professionale.
Signori, anche questa è economia, anche questa è socialità, ed è anche sostenibilità
Nell’attesa delle vostre reazioni, e ancora più nell’attesa del comunicato relativo alla riorganizzazione delle ARP, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti
Per il comitato di AGNA
Il presidente
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