Tra pochi giorni una delegazione dell’ONG Acqua e Miele di Balerna si recherà in Costa d’Avorio, dove è attiva da oramai 21 anni, per una visita ed ispezione ai progetti in corso.
Dopo un rallentamento delle normali dinamiche dovuto all’effetto pandemico, l’ONG locale Eau et Miel Suisse ha ripreso con forza le sue attività sia nel settore apistico che in campo idrico.
Durante il 2022 si è intensificata ed ispessita la comunicazione fra Svizzera e delegati ivoriani, questo grazie alla generale fruizione del sistema di comunicazione Whatsapp che permette di intavolare discussioni, soprattutto nelle ore notturne, con i responsabili di progetto permettendo grande scambio di suggestioni e di valutazioni.
In questo modo Acqua e Miele può permettersi di compiere solo un’ ispezione all’anno al posto di due come generalmente è stato fatto fino a pochi anni fa.
Le migliorate condizioni di comunicazione hanno anche permesso di immaginare e poi di strutturare in forma di progetto le necessità e i sogni di sviluppo della popolazione apistica di Eau et Miel; si tratta di 800 persone, di cui 200 donne, capaci di produrre 20 tonnellate di miele all’anno.
Un nuovo progetto di durata triennale denominato Ivoire è stato recentemente approvato dalla Fosit ( la Federazione delle ONG della Svizzera italiana) per cui beneficerà di un parziale finanziamento da parte della Confederazione.
Il progetto Ivoire prevede di intervenire sulla formazione professionale degli apicoltori e delle apicoltrici con corsi di formazione al fine di aumentare la produzione del miele e della cera, si interverrà pure nella riforestazione impiantando centinaia di alberi di ogni tipo: Fromager, Anacardi, Palme oleifere, Cocchi, Moringhe ecc al fine di lottare contro la desertificazione migliorando il clima, creando una nuova fonte alimentare e un nuovo vettore pollinifero per le api.
Un capitolo a parte riguarderà il progetto Wash che sarà gestito interamente da donne mediante la creazione dei Club de Santé aventi lo scopo di controllare il funzionamento delle 90 nuove latrine che costruiremo, di promuovere comportamenti igienicamente corretti e di gestire le installazioni di potabilizzazione dell’acqua che metteremo a disposizione della popolazione. Verranno pure organizzate assemblee di discussione sul tema delle gravidanze precoci e sul tema Covid.
Il progetto Ivoire comprenderà pure un programma sperimentale per la produzione di carbonella per la cottura dei cibi, che verrà prodotta con scarti vegetali derivati dalle raccolte di mais, riso, caffè, cacao, ecc senza ricorrere al taglio degli alberi, lottando quindi contro la desertificazione e riducendo l’emissione di CO2.
In campo idrico, nel 2022 sono state realizzate tre cisterne del volume complessivo di 540 m3 che miglioreranno la condizione di vita di 3’000 persone. Esse verranno inaugurate nel corso del nostro soggiorno!
Con queste premesse la delegazione di Acqua e Miele si accinge a partire per la Costa d’Avorio. Ad Abidjan presso la sede delle Suore Clarettiane verrà organizzata l’assemblea dei delegati ivoriani e in questo contesto verrà presentato il progetto Ivoire che rappresenterà per loro e per noi la strada luminosa e ben strutturata per un reale aiuto allo sviluppo nei prossimi anni.
Nella foto la Presidente di AeM Paola Quadri, l’Ing Florence Labati che si occuperà della verifica generale di progetto, Francesca Agosta fotografa e reporter, Sarah Mancina e Egidio Cescato responsabile di progetto.
Tutti reggono il manuale didattico che verrà utilizzato per il progetto Wash. Si tratta di “AFRIQUE La Santé en images” prodotto dal Rotary Club di Lugano che ha messo gentilmente a disposizione 22 copie.
www.acquaemiele.ch
Commento alla foto.
Da sinistra: Sarah Mancina, Paola Quadri, Egidio Cescato, Florence Labati, Francesca Agosta.