Il caso delle transenne poste lungo la riva del lago a Tenero (vedi foto allegata) per impedire l’accesso ai non clienti del campeggio, denunciato dal Consigliere nazionale nonché Municipale di Gordola Bruno Storni, rilancia il discorso sul pubblico accesso alle rive dei laghi e dei corsi d’acqua in Svizzera.
Nel caso specifico la segnalazione di Storni all’Ufficio del Demanio cantonale, ha comportato l’immediata reazione che ha ordinato di togliere le barriere in questione.
Di questo ce ne rallegriamo e ci complimentiamo con le autorità addette.
Ricordiamo infatti che le rive dei laghi e dei fiumi appartengono al Demanio pubblico, quindi alla collettività (legge sul Demanio pubblico art 1 ).
Le acque pubbliche comprendono l’alveo e le rive dei laghi e dei corsi d’acqua.
1 . I laghi ed i corsi d’acqua si estendono sino al massimo spostamento delle acque alle piene ordinarie e comprendono la fascia di terreno priva di vegetazione permanente o soltanto con vegetazione acquatica.
2 . Il limite delle rive pubbliche del lago Verbano è fissato alla quota di 194.50 metri sul livello del mare; quello del lago Ceresio a 271.20 metri. (art 2 Regolamento applicazione sul Demanio).
Siccome attualmente il limite del Verbano è sotto il livello indicato, le barriere poste dal gestore del camping era abusiva in quanto ubicate sulla proprietà del Demanio pubblico (regolamento art. 2).
La legge sul Demanio (art. 9) sancisce che ognuno può usare il demanio pubblico rispettando tuttavia i diritti altrui; ammettendo un uso speciale solo se è conforme o almeno compatibile con la sua destinazione generale. L’uso del Demanio (Legge art 10) è regolato da autorizzazione (di poca intensità) e/o concessione (uso è più intenso e durevole).
L’autorità competente per il rilascio di dette autorizzazioni e/o concessioni è il Consiglio di Stato. Mentre le concessioni che implicano disposizioni importanti del demanio sono di competenza del Gran Consiglio (Legge art 11).
Autorizzazioni e concessioni hanno una durata massima di 10 anni per le prime e 50 anni per le seconde (legge art.14).
La legge sul demanio non risolve però interamente la questione del libero accesso a rive dei laghi. Tematica sollevata e rivendicata a livello nazionale dall’Associazione «Rives Publiques Suisse».
In Ticino ed in altri Cantoni negli anni passati molti tratti di lago sono stati edificati e privatizzati, altri (come nel caso di campeggi di Tenero) sono dati in concessione. Quindi durante il periodo di servizio la parte di riva è a solo destinazione degli ospiti del campeggio.
L’Associazione «Rives Publiques Suisse» aveva fatto presente al Consiglio federale che secondo il Codice Civile Svizzero (CCS), nonché diverse leggi ed ordinanze, tutte le rive dei corsi d’acqua e dei laghi svizzeri sono da più di 100 anni di proprietà pubblica e non privata.
L’interpretazione è contestata dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e altri servizi federali che affermano che dal CCS, non si possa desumere il diritto assoluto all’accesso alle rive dei laghi. Tuttavia la questione è lungi dall’essere chiarita. L’ARE stesso riconosce infatti che la legge sulla pianificazione del territorio (LPT) fissi il principio che occorre tenere libere le rive dei laghi e dei fiumi ed agevolarne il pubblico accesso e la percorribilità.
Le rive davanti ai campeggi devono essere libere e percorribile indeterminatamente e non solo d’inverno come avviene attualmente davanti al campeggi di Tenero. La soluzione, sarebbe di separare tramite una recinzione o una siepe, il campeggio dalla fascia demaniale verso il lago come avviene nella maggior parte dei campeggi svizzeri.
A fare da apripista a livello nazionale è stato il Canton Neuchâtel che con una recente decisione presa a grande maggioranza delle autorità cantonali, a seguito dell’accettazione di una iniziativa popolare, hanno deciso di realizzare, non solo l’accesso pubblico, ma anche la percorribilità di tutte le proprie rive del lago entro il 2026.
Auspichiamo vivamente che anche in Ticino il legislatore e le autorità responsabili della gestione del Demanio pubblico, si attivino seguendone l’esempio.
Intanto informiamo che «Rives Publiques Suisse» ha già inoltrato lo scorso settembre la richiesta di una iniziativa per l’accesso libero alle rive nei Cantoni di Ginevra e Vaud e ha in cantiere il lancio di una iniziativa popolare federale che va proprio nella direzione di quanto fatto a Neuchâtel.
A proposito del tema in questione vi consigliamo la visione del recente breve filmato della TV Romanda: La bataille pour l’accès aux rives des lacs