Promuovere il Ticino nel mondo, questo è lo scopo finale di chi opera nelle istituzioni a favore del turismo. A volte ci chiediamo con quale criteri si scelgono i progetti da sostenere e quelli che non meritano il sostegno. Vediamo come le rivoluzioni organizzative di Ticino Turismo, dovrebbero portare a maggior incisività. Riteniamo che il risultato finale prima ancora di partire sia un flop, vuoi perché le persone che ci lavorano sono le stesse di 20 anni fa, per cui difficilmente cambieranno lal oro filosofia e vuoi perché il Ticino si fa viepiù sempre più segmentato e si chiude regionalmente su se stesso. Le regioni sembra non volersi accorgere che il pacchetto Ticino è un unico, o deve essere, contenitore dove tutto sia contenuto e promosso globalmente. Siamo legati a sussidiarietà che stride con imprenditorialità e fare anziché discutere. Poi ci accorgiamo che ogni piccolo comune investe in “manager del turismo”, consumando oneri finanziari importanti che vanno levati a necessità comunali magari maggiormente impellenti. Se raggruppassimo tutti i soldi spesi per amministrazioni di tutte queste piccole entità, ci vedremmo magari premiati con maggiori risorse economiche da poter investire in una promozione lineare e vincente. Il dare ad innaffiatoio soldi a destra e a manca, non ha maturato grandi risultati e ne maturerà sempre meno. Se questo è il sistema di gestire il Turismo, più a livello politico che pratico, i risultati futuri saranno in linea con quelli degli ultimi 20 anni, fallimentari tanto che i pernottamenti continuano a calare, segno che la strategia non è di quelle vincenti. Perché tutto questo. Ci accorgiamo che una squadra Svizzera di pasticcieri altamente qualificati, partecipa alla Coppa del mondo a Lille in Francia il 25/26 gennaio 2015, trovando difficoltà nel reperire soldi e risorse affinché si possa ottimamente figurare, magari sul podio mondiale, come paese tra i più quotati al mondo nel settore. Sappiamo tutti che tramite la gastronomia si possono veicolare territorio ed eccellenze e ci domandiamo come mai vi sono delle difficoltà reali nel trovare fondi anche pubblici per coprire un evento che veicola nel mondo la Svizzera, ma in particolare il Ticino e Lugano, visto la provenienza dei protagonisti. Possibile mai che non si possano trovare fondi per rendere ai protagonisti l’onere della partecipazione più tranquillo senza essere assillati anche dal profilo economico. Noi pensiamo che tutto ciò merita attenzione e che a volte certi finanziamenti a fondo perso, potremmo elencare tante situazioni, siano da evitare e si debba concentrare le risorse in quegli eventi che veramente promuovono il nostro territorio e le nostre eccellenze, uno dei quali proprio la Coppa del mondo di pasticceria.