Bisogna pur capire l’utilità di una qualsiasi informazione turistica di un paesello. Anche un semplice qr-code serve al turista, e non solo, per conoscere tutte le potenzialità del paese in cui si soggiorna o risiede. Perché sia ben chiaro che molti domiciliati non conoscono il paese in cui vivono. Ebbene il Vademecum, in forma lussuosa o semplice, non importa, serve per dare indicazioni sulle location ricettive, sia gastronomiche come alberghiere, senza dimenticare di indicare i distributori Postomat, i numeri telefonici in caso di urgenza e le informazioni sui monumenti o luoghi da visitare nel paese. Perché a fronte dei grandi discorsi turistici, che servono solo per chi ci lavora e per giustificare costi milionari, anche le piccole iniziative sono importanti e con ogni probabilità più penetranti nel tessuto sociale del comune stesso. Quando noi si va in ferie, considerando anche l’età, si prevede una tappa intermedia, ci si ferma in una pensioncina o albergo e li, per quelle poche ore serali di sosta, si guarda cosa si può fare. Di regola nelle camere si trova un Vademecum, o guida, e si sceglie dove andare a mangiare e cosa fare nella serata. Molto semplice. Ecco il Vademecum non ha l’ambizione di sostituirsi alle guide turistiche care e lussuose, che stentano ad essere partorite, perché devono girovagare in tante stanze dell’amministrazione e devono cercare di accontentare tutti, amministratori, politicanti, commerci amici e via dicendo. Questi iter e discussioni che si protraggono alla lunga, vuoi anche per le lungaggini degli iter obbligati delle istituzioni fanno perdere tempo e dinamismo al turismo. Ormai da anni sentiamo di progetti faraonici che poi puntualmente naufragano per opposizioni o piccoli dettagli o mancanza di finanziamenti e dopo le grandi illusioni ci si impoverisce sempre di più. Non pensiamo che Alptransit abbia portato ricchezza alle valli che hanno subito le angherie e la prepotenza di un progetto faraonico fatto per altri. La popolazione per anni ha dovuto subire in silenzio rumori assordanti, pulviscolo incredibile con rischio malattie polmonari e disagi di ogni sorta senza poter alzare la testa, perché la causa era ed è ancora internazionale. Tutto questo con anche la mentalità poco turistica della gente, ha portato ad un grande impoverimento. Impoverimento che ha una conseguenza drammatica; i nostri giovani vanno al piano perché trovano opportunità lavorative e attività di svago interessanti. Allora ci devono pensare i privati, con il supporto e il sostegno degli enti, a incentivare e cercare di promuovere il proprio comune. Ogni volta che si parla del comune in cui si risiede, si compie un’opera di marketing interessante ed importante. Ecco allora perché molte iniziative devono essere partorite dal privato, per dare la spinta giusta e per arrivare alla loro realizzazione in tempi brevi. Poi chi reclama per il gusto di reclamare ha sempre torto e chi parla male del proprio paese ai bar e in giro lede a tutto quanto di positivo si svolge nei paesi stessi. Sarebbe ora che finalmente, anche le singole associazioni, i gruppi e i privati ‘’puntassero’’ ad un obiettivo comune: il bene del comune in cui vivono. Ecco nella fattispecie in via provvisoria ma simpatica, grazie alla Pro Faido, il comune di Faido ha il suo Vademecum, semplice, ma con tutti i riferimenti per permettere al turista di godere della bellezza del nostro paesaggio. Critichiamo anche questo, spariamo sul pianista, molto semplice e anche controproducente, invece di inoltrare i Feedback intelligenti affinché la prossima edizione possa essere migliore. E’ veramente peccato vedere tante iniziative di associazioni, patriziati ed enti come anche di semplici privati, non avere la giusta visibilità unicamente per la gelosia di chi ne è il promotore. Mettere in rete tutti gli eventi e le iniziative sotto un unico cappello significherebbe minori costi e maggiore visibilità in diretta proporzione con il successo globale di ogni iniziativa. Ma forse non siamo ancora maturi per questo modus operandi oppure non vi è ancora la necessità di veramente trovare un’unità di intenti. E intanto i paesi delle valli si spopolano inesorabilmente. (ETC/RB)