A chi tocca verificare l’operato delle ARP e dell’UAP ?
Quesito posto a:
– Dipartimenti Istituzioni, Sanità e Socialità
– Municipi dei Comuni Ticinesi
– Associazione Comuni Ticinesi
Gentili Signore, Egregi Signori,
negli scorsi giorni, avete ricevuto il nostro appello “Per un Natale dei bimbi con ambedue i genitori” con il quale invitavamo tutti gli operatori preposti direttamente o indirettamente alla gestione delle relazioni personali tra genitori separati e figli, affinché con uno slancio di senso del dovere, si adoperino almeno per Natale per fare in modo che i conflitti dei genitori sul bisogno di affetto dei figli.
Appello già lanciato in occasione del natale 2013.
Purtroppo, a distanza di un anno le richieste di aiuto rivolte al nostro sportello di consulenza dimostrano che poco o nulla è migliorato, anzi, indicano sempre più sovente che le procedure burocratiche interne delle ARP e UAP, hanno la meglio sul bisogno di affetto dei figli.
Un aspetto ai nostri occhi allarmante, al punto che quest’anno abbiamo invitato anche voi politici affinché vi assicuriate che le prestazioni dei funzionari da voi nominati, rispettino effettivamente la volontà del legislatore in ambiti di diritto di famiglia, ovvero il bene dei minori.
Un appello ritenuto probabilmente da molti esagerato, ma che il racconto apparso su “Il Mattino della Domenica” del 7 dicembre a firma del Movimento Papageno a pagina 26 conferma in tutta la sua drammaticità: clicca qui
(AGNA è a conoscenza dell’incarto e può confermare che l’esposizione dei fatti corrisponde)
In altre occasioni alcuni Municipi ci hanno comunicato che in ambito di protezione degli adulti e dei minori:
1 Ai Comuni incombono competenze amministrative.
2 Gli interlocutori istituzionali di merito delle Autorità Regionali di Protezione sono le Autorità cantonali (Consiglio di Stato e Gran Consiglio) competenti per le leggi e i regolamenti e soprattutto la Camera di protezione del Tribunale di Appello.
Ad 1 rispondiamo:
Il nostro appello, rivolto a tutti i Comuni, è conseguente la legge sull’organizzazione e la procedura in materia
di protezione del minore e dell’adulto, e il relativo regolamento (ROPMA) che secondo noi non conferiscono
ai Municipi “solo” competenze amministrative, anzi.
Un Municipio , in particolare un Comune sede, deve provvedere alla assunzione dei Presidenti dei membri
dei segretari di ARP, dei delegati Comunali.
Queste figure istituzionali, i cui servigi incidono in modo importante la vita dei cittadini che per un motivo o
l’altro vi fanno ricorso, sono di fatto dipendenti Comunali e il Municipio è responsabile del loro operato al
pari di tutti gli altri sui dipendenti e lo deve verificare.
Ad 2
L’affermazione, apparentemente corretta, nasconde tuttavia, a nostro avviso, un disimpegno inopportuno da
parte dei Municipi, per i motivi elencati al punto precedente.
Non va dimenticato che le pratiche gestite male da ARP e UAP costano molti soldi dei contribuenti, mentre
una loro gestione qualitativamente migliore, li ridurrebbe in modo significante.
Un aspetto di non poco conto considerata l’attuale precaria situazione finanziaria di Cantone e Comuni.
Come concluso nel nostro appello citato in apertura, la situazione è grave, ma i correttivi ci sono, basta volerli applicare.
AGNA e gli operatori dello Sportello di Consulenza sono a disposizione per consigli e suggerimenti.
Ringraziamo per l’attenzione, e per l’impegno che sicuramente dimostrerete a favore dei bambini.
Cordiali saluti
Pietro Vanetti
Presidente
079 223 93 50
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C.p.c. membri del Gran Consiglio