Il covid, la guerra, alimentari, benzina, elettricità, il pane, cassa malattia e tutto stà subendo aumenti vertiginosi.
Con ogni probabilità il mondo economico e anche il braccio destro della grande economia, la politica, cavalca i temi per giustificare guadagni ingiustificati ai grandi gruppi a scapito della popolazione, stupidina, che reclama un pochettino ma poi alla fine paga senza remore. Se noi calcoliamo che la classe operaia, quella vera, quella che ha lavorato e continua a lavorare con stipendi alquanto poco dignitosi, non arrivava a fine mese prima, immaginiamoci oggi le difficoltà di queste persone, che sono molte di piu’ di quello che pensiamo noi. Lo assistiamo da un ventennio, con una classe politica, guidata dai grandi gruppi economici, che non propone soluzioni, ma ad ogni campagna urla, sbraita su come le cose non funzionano. Si sono dimenticati questi politici, che hanno ricevuto un mandato, mal riposto, dal popolo per trovare soluzioni concrete e non per colpire sempre il popolo a favore di altri. Gli aumenti paventati, e quelli già in vigore, sono per la maggior parte delle volte ingiustificati e frutto di fantasia economica creativa per arricchire i già ricchi e mettere nello sconforto la popolazione, evitando che abbia il tempo di pensare e dunque di disturbare le alte sfere di una politica partitica fallimentare. Assistiamo anche oggi, in campagna elettorale per Berna quante fesserie ci vengono dette, quante affermazioni incongruenti dall’agire da parte dei candidati. Quelli che dicono come ai pensionati devono essere dati i mezzi per vivere dignitosamente e poi votano contro all’adeguamento del carovita delle pensioni stesse. Quei parlamentari, li abbiamo votati noi non dimentichiamolo, che si scagliano contro gli scandali delle banche e accettano che si spendano 100 miliardi di nostri soldi per salvare istituti che ci hanno mandato alla rovina come sistema e immagine, licenziando senza scrupoli quei dipendenti ignari di tutto, mettendoli sulla strada senza un pizzico di umanità. Con i vari CEO, imbrillantinati che candidamente escono con affermazioni di vittoria, di soluzioni e via dicendo, dove per salvare un sistema “marcio” usano ogni metodo possibile per far arricchire gli azionisti e bruciare i risparmi dei lavoratori. Parlamentari che ci scrivono le loro riflessioni, che noi pubblichiamo per onore della democrazia, ma che dovrebbero vergognarsi di cosa scrivono.
Ora saremo ancora chiamati a votare certi simili personaggi, responsabili di questo dissesto economico ai piu’ e probabilmente verranno confermati, dopo tutti i danni certificati e causati. Perche’ siamo un popolo che non riesce a pensare con la propria testa, che non riesce a calcolare le difficoltà in cui viviamo e non riesce o non vuole comprendere chi sono i veri responsabili? Sono osservazioni di un cittadino che ama la propria Nazione e al tempo stesso si vergogna di come venga amministrata. Scusatemi lo sfogo, ma vedo troppe persone ogni giorno, oneste e con tanta dignità, che non ce la fanno piu’ e pensano che sia colpa loro. Quelle persone hanno solo la colpa di camminare a testa alta, con dignità, incolpevoli della loro difficoltà esistenziale, che lavorano per cercare di rimediare ai danni dei politici, cercando di crescere i propri figli in mezzo alle difficoltà. I colpevoli lo sappiamo tutti chi sono, sarebbe ora di non votarli piu’, di cambiare chi ci rappresenterà, e forse di prendere i nostri rappresentanti dai bar, ascoltare il popolo e trovare soluzioni. Ditemi come fanno persone che hanno redditi di oltre 200 mila franchi all’anno, capire l’operaio che porta a casa uno stipendio non dignitoso e deve costringere la moglie a lavorare, magari in nero, non per il lusso o le ferie, ma per permettersi di comperare una volta alla settimana una bistecca per i propri figli?
Vediamo solo di riflettere e cercare l’onestà, laddove ve ne sia ancora! Oppure cominciamo a organizzare la nostra vita via dalla propria Nazione, dove forse si puo’ ancora vivere con dignità, pensiamoci bene…
(ETC/RB)