La Fondazione Prada, costituitasi nel settembre 2016 per volere dei Patriziati di Ravecchia, Bellinzona, Carasso e Daro, della Città di Bellinzona, dell’associazione Nümm da Prada e della Parrocchia di Ravecchia; è lieta di comunicare l’inizio della nuova fase di lavori per il recupero e la valorizzazione del nucleo medievale di Prada.
Il progetto “Recupero e valorizzazione del nucleo medievale di Prada”, si prefigge innanzi tutto di arrestare il decadimento di questa importante eredità bellinzonese con degli interventi conservativi. L’intervento più importante è sicuramente lo scavo archeologico con il consolidamento delle strutture e l’allontanamento del materiale di crollo. Si prevede altresì la ricostruzione di due stabili a scopo didattico e museale, lavori finalizzati a migliorare gli accessi e a valorizzare il comparto antistante la chiesa.
Dopo un primo intervento a campione su alcuni stabili si è passati alla fase di scavo archeologico sotto l’attenta guida dell’archeologo Giorgio Nogara e di messa in sicurezza del villaggio, interventi che si prevede dureranno circa un anno e mezzo. Questi primi scavi hanno portato alla luce quello che sembrerebbe un antico forno, un sistema di drenaggio in pietra, pezzi di una ciottola antica risalente al XV-XVI, ed alcuni oggetti in ferro tra i quali una chiave. La speranza è di fare altre interessanti scoperte che possano raccontare qualcosa di più sulla storia di Prada e dei suoi abitanti.
La sistemazione delle vie d’accesso è uno dei punti importanti di questo progetto e in questo senso si è fatto molto, si è intervenuti sui diversi sentieri con l’obiettivo di accedere a Prada con maggior facilità. Si è inoltre creato un nuovo sentiero panoramico che regala uno scorcio meraviglioso sul piano e fino al Lago Maggiore.
Per l’attuazione del progetto la Fondazione Prada si avvale della preziosa collaborazione dell’ingegner Andrea Demarta (capoprogetto), dell’archeologo topografo Giorgio Nogara e dell’Architetto Renzo Bagutti. Il progetto si avvale dell’approvazione e del sostegno dell’ufficio dei beni culturali, della Città di Bellinzona, dell’Ente regionale di sviluppo e dell’Organizzazione Turistica Cantonale. Grazie ad un importante raccolta fondi si è potuto iniziare a tradurre questo progetto in realtà. Il progetto prevede un costo di quasi 1.7 milioni, dei quali il 65% coperto grazie a sussidi federali, cantonali e comunali, il 15% assicurato da aiuti di altri enti e fondazioni, e il rimanente da privati.
Uno degli scopi principali della fondazione è quello di promuovere e valorizzare la scoperta di un lontano passato, legato alle radici storiche e culturali del territorio bellinzonese, facendo rivivere l’antico villaggio abbandonato. Le donazioni sono sempre possibili basta consultare il sito www.fondazione-prada.ch