Analizziamo un po’ la situazione di questi ultimi giorni su cosa accade nel nostro cantone e come dobbiamo comportarci noi di fronte quelle che sono le istituzioni. Continuiamo a dare soldi per gente che scappa dalla guerra con i macchinoni, non certo per i poveretti che sotto le bombe non possono muoversi!
Dopo le elezioni cantonali che hanno dato un esito scontato, salvo qualche eccezione nel parlamento, vediamo che la discussione ora verte sulla distribuzione delle famose “cadreghe”. Se poi avessimo bisogno di interventi certi e sicuri di qualche corpo speciale di polizia, sappiamo che si fanno fregare le armi da una decina di ragazzini. Ma ci sono bisogno di soldi e allora radar a gogo. Pensa un po’ che i parlamentari dello stesso gruppo del capo dipartimento chiedono meno radar e più logica. Una situazione inconciliabile, sono al potere ocn maggioranza relativa e in parlamento fanno opposizione a loro… Ma ben altri gruppi fanno altrettanto avendo il ministro (o la ministra) e poi facendo opposizione. Abbiamo l’impressione che siamo al decadimento completo delle motivazioni per cui la popolazione elegge i suoi rappresentanti. Naturalmente come Svizzera paghiamo milioni e milioni per poter sedere all’ONU e fare il solito interventino che non cambia nulla. Ma questi soldi non li potevamo tenere noi a favore della popolazione che fa difficoltà ad arrivare a fine mese. Importante che siamo gestiti da un’economia sana e trasparente tanto che una delle banche più grosse è fallita e la banca più grossa se la è mangiata per 3 miliardi invece dei 12 miliardi che valeva. Poi si chiama il santone guro dell’economia per risolvere il tutto: si licenzia i poveri dipendenti che hanno subito tutto questo, ci si intasca i bonus per aver mandato a ramengo un’azienda, ma alla fine va tutto bene. A noi ci si chiede di credere ancora ai politici, all’economia e ad un sistema che stà scoppiando creando una povertà inimmaginabile per molti e una ricchezza sfrontata per pochi. Se è questa la società che ci stanno proponendo, no grazie, ne facciamo a meno!
(ETC/RB)