Nel Lugano il tecnico dà fiducia a Schlegel che non fa rimpiangere Koskinen, che nelle ultime uscite aveva perso parecchio smalto. La squadra ha meritato la vittoria sebbene troppi siano ancora i problemi da risolvere. in superiorità numerica il Lugano sembra incapace di tessere una ragnatela vincente. Troppi giocatori ancora non timbrano il cartellino e pensiamo a Turkhauf, Fazzini, i due Müller e Alatalo, tanto per citarne alcuni. Ma tutta la squadra ha ancora un rendimento insufficiente rispetto i nomi del roaster. Oggi hanno giocato semplice, si sono certamente impegnati e hanno avuto la fortuna di avere un avversario non al meglio, quel Zurigo che scorrendo i nomi dei giocatori incuterebbe paura a tutti. Qualche brivido è passato lungo la schiena dei tifosi bianconeri, ma alla fine sono arrivati i tre punti, basilari per continuare a sperare. Domani sera si replica a Zurigo e speriamo che finalmente questo Lugano riesca a vincere la seconda partita consecutiva, cosa quasi mai capitata nel corso della stagione.
A una sessantina di chilometri di distanza da Lugano si giocava un’altra partita importantissima per aggrapparsi ai pre-playoff. All’Ambri una vittoria li avrebbe messi in una posizione molto tranquilla, ma il Kloten, dato ad inizio stagione come cenerentola, non ci stava e ha continuato una cavalcata incredibile in queste ultime settimane tanto da essere settimo in classifica a soli tre punti dal Friborgo sesto. E l’Ambri ha subito anch’esso la legge del Kloten che ha imposto il suo gioco, spavaldo e ragionato, tanto da vincere una partita che per l’Ambri sarebbe stata basilare. Nulla da fare, l’Ambri esce sconfitto e domani sera si recherà a Kloten per ritornare il piacere e cercare di vincere almeno domani. Sono punti in palio importantissimi, che possono decidere il proseguo di tutta la stagione. Mollare adesso sarebbe un vero peccato.